Termoli. Qualunque sia il risultato sportivo di domenica a Ceglie i tifosi termolesi potranno forse rivedere la Cisam giocare al Palasabetta solamente il prossimo anno. Oltre la sconfitta è arrivata anche la beffa. Per il momento la comunicazione è arrivata solamente alla società ma nelle prossime ore sarà resa pubblica.
La Cisam Termoli ha rimediato 4 turni di squalifica del campo amico e seimila e duecento euro di multa. E’ la mannaia che la giustizia sportiva ha inflitto sui termolesi dopo i fatti di mercoledì sera che sono stati giudicati di estrema gravità. Non si è tenuto conto però che i primi ad infastidire la tifoseria opposta sembrano essere stati i tifosi del Monna De Lizia Ceglie che subito dopo il fischio dell’ultima sirena hanno invaso il parquet del Palasabetta portandosi a centrocampo e iniziando a gesticolare. Da ire però che gli sfottò non si sono risparmiati da entrambe le parti.
A quel punto i tifosi della Cisam sono scesi sul terreno di gioco e per poco non succedeva il quarantotto. Se gli animi sono stati sedati quasi subito lo si deve anche alla mediazione dei giocatori delle due squadre che hanno placato l’ira dei rispettivi tifosi e si sono stretti la mano rientrando negli spogliatoi.
Una decisione che indispettisce la società che si è sempre prodigata per far mantenere la calma sugli spalti. Da riferire anche che alcuni tifosi del Ceglie quando gli adriatici erano in lunetta per i tiri liberi muovevano anche il canestro ma questo forse è sfuggito agli occhi attenti dei due direttori di gara che si sono concentrati su altre situazioni.
Troppo per una partita di basket, anche se si trattava dei quarti di finale del torneo di serie C1. La società quando la notizia sarà ufficiale a tutti gli effetti presenterà sicuramente ricorso. Per il momento però bisogna lasciare da parte la rabbia e concentrasi sull’incontro di domenica.
Si parte dall’1-1 ma è facile immaginare l’ambiente “caldo” che attende la Cisam in Puglia. Quel punto di differenza e quel ferro del canestro colpito da Sciarretta negli ultimi secondi fanno ancora riflettere. La Cisam era anche recidiva dopo le due giornate di squalifica rimediate per i fatti di Airola durante la partita contro la Pinauto. L’altra sera che il clima fosse infuocato lo si è capito subito dalle prime battute della partita. La posta in palio era veramente alta.
Giovanni Cannarsa





