TERMOLI. Spiegare agli studenti il valore dei principi e della nostra Carta Costituzionale, parlare loro della mancanza di consapevolezza dell’essere cittadini, dello stretto legame fra diritti e doveri costituzionali, spiegare per sommi capi la struttura della Costituzione e parlare della sua fondamentale importanza.
Sono questi, infatti, gli argomenti sui quali l’avvocato Antonio Cianfagna Bracone, docente di diritto costituzionale presso la scuola per avvocati, ha discusso questo pomeriggio presso i locali della scuola media ‘Maria Brigida’ di Termoli al cospetto di una nutrita platea di studenti i quali, poi, dopo la breve ma significativa relazione, hanno esposto delle domande per capire meglio alcune questioni pratiche ed alcuni articoli della Costituzione italiana. Ad affiancare l’avvocato, il dirigente scolastico della Brigida Antonio Franzese ed il presidente di Italia Civile Francesco Fiardi.
Come mai i diciottenni possono eleggere solo i deputati e non i senatori oppure perché, nonostante l’articolo 4 del diritto al lavoro, in Italia, in Molise ci sono molti disoccupati e numerosi tagli di personale sono state solo alcune delle numerose domande che i ragazzi hanno precedentemente preparato e poi posto all’attenzione del legale il quale, per quanto possibile, ha cercato di rispondere a tutte in maniera efficace ed esauriente.
Certamente l’argomento trattato è notevole per importanza e per contenuti, per cui non basterebbero intere giornate per spiegare tutto, ma l’avvocato Antonio Cianfagna Bracone ha cercato di concentrare le spiegazioni in poche battute. Un appuntamento importante, dunque, per essere maggiormente informati su un documento di fondamentale conoscenza. E, per non dimenticare la lezione ed i concetti impartiti, l’Italia Civile ha donato a ciascun ragazzo una copia del testo costituzionale.
Il due giugno, invece, in occasione della Festa della Repubblica, presso il distributore di benzina Api, sul lungomare nord, si svolgerà la celebrazione dell’anniversario della Carta Costituzionale anche con un pubblico dibattito, cui tutti sono invitati a partecipare.
Maria Ciarlitto





