martedì 10 Febbraio 2026
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Lo scempio nelle foto, sono tutti i ‘Mali della Città’

Termoli. I mali della città. Tanti, troppi per una cittadina che vuole continuare a qualificarsi come turistica e che continua a fregiarsi con la Bandiera Blu. Ma Termoli, nel resoconto della mostra organizzata dal Lions Club Termoli Tifernus, è invece stata presentata con la “Bandiera … Nera 2008-09”. E dopo aver guardato tutte le foto presentate dagli stessi cittadini termolesi, l’aggiudicazione se la merita tutta.

Dallo scempio ambientale agli abusi edilizi, dalla sporcizia agli atti vandalici, dal traffico alla viabilità, dalla devastazione urbana al verde abbandonato fino agli abusi e soprusi individuali e collettivi: questi i mali visibili della cittadina adriatica. Un quadro desolante ma anche imbarazzante e vergognoso. Uno stato di fatto di cui tutti sono i responsabili senza se e senza ma.

“Quello che viene fuori – ha commentato Gianfranco De Gregorio – è quanta insipienza, quanta indifferenza e nessuno può sentirsi esentato da colpe. Anche le più grandi criminalità nascono sempre da microillegalità diffuse”. Fotografie che rappresentano al meglio lo stato di degrado ed abbandono di Termoli ma che non riescono a mostrare tutti i mali della città, alcuni perché, come ha sottolineato Giovanni De Fanis, sono da scrutare nelle coscienze delle persone altri perché sottostanno all’abitudine e al conformismo.

Nell’ampia mostra fotografica alcuni scatti però hanno catturato l’attenzione dei visitatori chiamati a votare la foto più rappresentativa. Così la giuria popolare ha scelto una foto di Giovanni De Fanis al quale è stata consegnata una targa, secondo e terzo posto sono stati riservati rispettivamente a Gianfranco De Gregorio e Maria Giovanna De Benedictis. Mentre la giuria composta da Gianfranco De Gregorio, Franco Cristaldi, Alida Manocchio, Monica Vignale e Stefano Leone ha individuato 5 vincitori suddivisi in quattro categorie con due ad ex-equo.

Per la categoria “traffico, viabilità e comportamenti sulle strade” è stato premiato Antonio Fasciano; per “aggressione ambientale, degrado, sporcizia e atti vandalici” la vittoria è andata a Michele De Santis; la categoria “devastazione urbana, scempi urbanistici, verde abbandonato” ha visto l’ex-equo di Luigi Marini e Giovanni De Fanis; mentre per “abusi e soprusi individuali e collettivi, microillegalità diffusa e sistematica” ha brillato Alessandro Pasquarelli.

“Oggi – ha commentato Antonio Smargiassi – lo scempio nella nostra città è diffuso. Un tempo Termoli era definita ‘perla del Molise’ oggi invece è una ‘città cafona’ non solo per l’aspetto della città così come l’abbiamo fotografato ma anche per il comportamento di tutti i cittadini. E’ pur vero però che la colpa se da un lato è dei cittadini dall’altro è anche vero che a volte le istituzioni o chi le rappresenta chiude troppo spesso gli occhi”.

Hogan