Termoli. Due anni trascorsi in riva all’Adriatico con la maglia dei giallorossi. Due anni trascorsi con poche gioie e molti dolori. Nicola Panico, attaccante dell’Us Termoli, è il capitano dei giallorossi che quest’anno ha avuto il difficile compito di traghettare la squadra fino a fine campionato.
Un compito difficile ed oneroso con la parentesi della vittoria della coppa Italia regionale. Nicola Panico non sa se nella prossima stagione calcistica sarà ancora a Termoli, è presto per dirlo. Ma Termoli gli è entrata nel cuore, i colori giallorossi ormai gli appartengono. Ama i tifosi, la gente di Termoli e la città.
Il “capitano” si confessa a 360 gradi aspettando magari una chiamata per tornare in Molise e giocare nuovamente con i giallorossi. Per il momento è presto per dirlo, Nicola Panico è tornato a casa e trascorrerà qualche giorno al mare.
Ma Termoli è sempre con lui, in ogni istante della sua giornata.
Allora Panico, sicuramente quello che si è concluso è stato uno dei campionati più difficili che ha disputato a Termoli, al di là del risultato sportivo.
“Si e’ vero. anche se non dimentichiamo che abbiamo vinto anche una coppa italia che il Termoli in 90 anni di storia mai aveva vinto”.
Il campionato del Termoli si è concluso domenica scorsa oppure era già tutto finito due settimane fa?
“Vedendo i risultati credo di si ! Pero’ insieme ad Anzivino ci eravamo promessi di toglierci questa soddisfazione e di arrivare almeno in finale”.
Che cosa è successo a Sesto Campano. E’ stata una partita che ha dell’incredibile. Prima in vantaggio e poi tre espulsioni e la vittoria dei padroni di casa…
“Siamo andati subito in vantaggio Poi siamo stati sfortunati con l autorete di Tiscia,che ci ha davvero tagliato le gambe. Poi l’ arbitro e la nostra inesperienza ha fatto il resto! Credo che tra noi e il sesto non ci sarebbe stata partita. Ed invece siamo usciti fuori noi…l’ anno scorso sono uscito in finale con questa maglia ed ho pianto come un bambino! Quest anno devo dirti la verita’, uscire cosi’ presto non mi ha colto di sorpresa affatto”
Sembra insomma che quasi vi aspettavate di uscire di scena. Quanto hanno pesato in questo finale di stagione i problemi economici?
“Tanto perche’ non ci siamo allenati come si deve per la partita di andata..ma io voglio dire che alla fine si poteva fare di piu’, visto che la societa’, Di Siena, Giacci e gli altri hanno fatto un ulteriore sforzo per farci andare avanti..nell’ultima settimana ci sono stati vicino, la colpa e’ solo nostra se non siamo andati avanti!!”.
Pensi che tutti i tuoi compagni di squadra abbiano remato nella stessa direzione? Mi spiego, secondo te, tutti sono rientrati per cercare di arrivare fino in fondo oppure qualcuno ha pensato solamente a recuperare qualche soldino?
“Spero che un giocatore non sia cosi’ squallido x fare questo! E non credo che nel nostro spogliatoio ci sia un giocatore che faccia queste cose…almeno lo spero…io ti posso dire che ho dato il massimo perche’ mi sento parte di questa citta’. Mi sento un rappresentante di questa citta’ che amo! Termoli per me e’ una seconda casa..”.
Adesso è tutto finito, almeno per il momento. Come vivrai questi giorni? Speri ancora in una chiamata dell’Us Termoli oppure la vita la porterà altrove?
“Non so! Andro’ un po’ al mare..anche se da casa mia e’ un po’ lontano..non come dove vivevo a Termoli che mi bastava affacciarmi dal balcone per vedere il mare! Devo dirti che mi hanno gia’ chiamato diverse squadre, ma Termoli per me, ha la priorita’ assoluta…se rimarro’ sara’ solo per vincere. Termoli e i termolesi non meritano questa categoria!!!
A parte la conquista della coppa Italia qual’è il ricordo più bello che ha del Termoli?
La bellissima citta’ di Termoli! Le persone che ho conosciuto qui..e l’ amore che hanno per questa maglia e per questa citta’! Termoli mi mette sempre di buono umore. Qui ce’ fame di calcio”.
L’ipotesi che non rimanga a Termoli a questo punto è molto concreta. Sentendola parlare una domanda nasce spontanea, come farà a vivere lontano da Termoli?
“Non lo so!!! Questi due anni per me sono stati bellissimi! La cosa che mi e’ dispiaciuta e’ che non sono riuscito a dare di piu’ a questa citta’ per portarla almeno in serie D….”.
Dopo il comunicato stampa della squadra è sembrata sparire la figura del presidente Di Siena. Vi siete più sentiti? Se si, che cosa vi siete detti?
“Ci siamo sentiti prima di Sesto Campano, ho avuto un colloquio con lui! Per ringraziarlo per aver dato ancora un contributo per andare avanti…abbiamo fatto quel comunicato perche’ non avevamo liquidita’. Dopo il presidente e’ venuto incontro alle nostre esigenze…se siamo usciti dai play off e’ solo colpa dei giocatori, me compreso! La societa’ ha dato il suo apporto fino all’ ultimo..io mi sono sentito anche con giocatori di altre squadre e mi hanno detto che stanno molto peggio di noi…eppure Montenero e Sesto che sono tra queste sono in finale”.
Che cosa pensa del resto della società? Ci sono persone che quasi sacrificano la propria famiglia e il proprio lavoro per stare dietro l’Us Termoli. Però a volte sembra quasi che manchi qualcosa nell’organizzazione….
“Si esatto! Quest’ anno si sono fatti tantissimi errori e si paga una programmazione fatta sull’ entusiasmo! Si una cosa che voglio dire che dietro l’ Us Termoli ci sono molti sacrifici di tante persone, da Di Siena fino all’ utlimo socio..tutti gli errori pero’ sono stati fatti solo per inesperienze..solo che ora non si devono fare piu’ gli stessi errori per andare avanti altrimenti il Termoli rimarra’ sempre in queste categorie…”.
Che rapporto ha invece avuto con i tifosi giallorossi?
“Ottimo…non ho mai avuto un battibecco con nessuno a Termoli! Neanche quando le cose non andavano bene! Nel bene e nel male mi sono stati sempre vicino! Ho un ottimo rapporto con tutti i tifosi del Termoli”.
Tre allenatori, tanti giocatori. Forse troppi. Tanti errori quest’anno. Antonacci, Di Bernardo e Anzivino, chi sceglie?
“Ora mi metti in difficolta’, scelgo però Anzivino! Anche Antonacci ha fatto molto bene.. pero’ scelgo lui!”.
Forse Anzivino ha cercato di credere in voi fino alla fine rispetto agli altri?
“Si esatto! E’ un allenatore che non si tira mai indietro, ama le sfide e vederlo arrabbiato e’ uno spettacolo!!!! Peccato che alla fine neanche lui e’ riuscito a guarire questo pazzo Termoli!”.
Che cosa vi ha detto in quei lunghi ed interminabili giorni quando non poteva tenere l’allenamento?
“Ci ha detto di andare acanti per noi! Indipendentemente dai soldi! Le sfide piu’ difficili sono sempre le piu’ da superare. Non si ci siamo riusciti, pero’ in ognuno di noi ha lasciato qualcosa di importante”.
Secondo lei Anzivino ha ancora la possibilità di essere l’allenatore del Termoli l’anno prossimo?
“Non lo so!! Spero solo che anche se non sara’ a Termoli riesca a dimostrare tutto il suo valore!”.
Che cosa ha pensato quando le è stata affidata la fascia di capitano?
“Ho pensato che qualcosa di buono ho fatto per averla! Mi sono sentito davvero orgoglioso! Fiero di me…io mi sento un termolese!”.
Se dovesse cambiare squadra e rimanere in Eccellenza riuscirebbe a giocare in un’altra squadra molisana contro il Termoli?
“No..se dovessi rimanere in Eccellenza Molisana sara’ solo per il Termoli…almeno che non avro’ piu’ richieste in altre regioni! Ma giocare un giorno contro il Termoli sarebbe come giocare contro la mia citta’!
Panico siamo alla fine, per il momento tocca salutarsi sperando che un domani lei possa giocare ancora con il Termoli. Che cosa si sente di dire ancora?
“Spero un giorno di essere il capitano del Termoli in serie D…vorrei dire grazie a tutti e di non mollare per fare tutti insieme grande questo Termoli!!
Da oggi in poi, che cosa penserà quando vedrà una maglia giallorossa?
“Pensero’, un giocatore cambia squadra minimo cinque o sei volte, io ho giocato anche qualche partita in B, in C e in D… Ma se mi chiedete qual è la squadra che preferisco, e’ sicuramente il Termoli anche se in Eccellenza! Giallorosso e’ il colore del cuore..come cantavano i nostri tifosi a l’ Aquila, quei colori sono anche nel mio cuore !”.
Giovanni Cannarsa





