TERMOLI. Si conclude oggi la tre giorni del congresso nazionale delle scuole di specializzazione e dei dottorati di ricerca in chirurgia generale e specialistica organizzato a Termoli per la prima volta.
Giunto alla sua sesta edizione, l’evento rappresenta una vera e propria palestra per i giovani che portano all’attenzione dei loro colleghi e docenti le proprie ricerche. Da sei anni, infatti, tutte le scuole di specializzazione ed i dottorati di Chirurgia Generale si incontrano in una località marittima amena per dare vita ad un dibattito. Dopo Milano Marittima, Postano, Lerici, Giardini Naxos e Riccione, stavolta la scelta della location è ricaduta proprio su Termoli. A designare la cittadina adriatica come luogo ideale per il seminario nazionale, il dottor Francesco Minni, originario di Termoli, professore ordinario di chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna e direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale.
“Quest’anno hanno aderito 430 persone fra medici specializzandi in chirurgia, dottorandi di ricerca, docenti e direttori di scuole di specializzazione in chirurgia generale e specialistica provenienti da tutta l’Italia – ha dichiarato il direttore Minni- davvero tanti se si calcola che alla manifestazione dello scorso anno a Riccione sono accorse 450 persone. L’evento, che nel corso degli anni ha conosciuto un crescente successo, è una sorta di palestra per i giovani che portano all’attenzione dei loro colleghi e docenti le proprie ricerche. Non solo. I giovani si incontrano, si confrontano, portano le loro ricerche nelle tavole rotonde”.
Iniziato giovedì, il seminario si concluderà oggi dopo tre giornate dense di appuntamenti dislocati fra la sala dell’hotel Meridiano e le aule B e C dell’Università degli Studi del Molise di via Duca degli Abruzzi. Tante le tematiche trattate, tutte attuali e numerose le problematiche attinenti al grado di autonomia ed ai livelli di professionalità raggiunti dai medici in formazione. Il programma del congresso, articolato in letture, tavole rotonde, sessioni di comunicazioni e poster è stato poi corredato da un’esposizione tecnico- scientifica alla quale hanno partecipato aziende farmaceutiche, aziende di strumenti elettromedicali e case editrici. Termoli, da sempre crocevia di culture, di traffici e di tradizioni, è la porta del Molise. E con il congresso nazionale ha avuto una grande possibilità per mettersi in mostra.
Tutti, infatti, sono rimasti affascinati dalle bellezze molisane e dalla costiera termolese. Tuttavia, oltre alla visita di oggi del borgo medievale termolese e delle Isole Tremiti, i convenuti hanno visitato nei giorni scorsi anche Agnone ed il teatro sannitico di Pietrabbondante. Ed oggi, poi, sarà proprio alle Isole Tremiti che si svolgerà l’ultima sessione plenaria dei lavori del seminario. “Ringrazio tantissimo sia la Regione che il sindaco di Termoli- ha concluso Minni- per la disponibilità ed i finanziamenti indispensabili per realizzare nella cittadina adriatica un simile evento. I miei colleghi e tutti i partecipanti al seminario sono contenti e spero che abbiano davvero apprezzato la cittadina, le sue bellezze, la cordialità nelle strutture ricettive e l’enogastronomia locale”. Per l’occasione, poi, sono state realizzate e ‘vendute’ anche delle magliette, con una libera offerta, il cui ricavato sarà destinato ai terremotati abruzzesi.
Un congresso di estrema importanza, dunque, indispensabile per i partecipanti che hanno avuto la possibilità di incontrarsi e confrontarsi, ma anche per la cittadina adriatica che ha dimostrato le sue ‘doti’: cordialità, ospitalità, divertimento, enogastronomia, cultura e mare.
Maria Ciarlitto






