venerdì 13 Febbraio 2026
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Sulla costa termolese si confrontano i chirurghi del domani. Il seminario entra oggi nel vivo

TERMOLI. Con tre sessioni ogni due ore, nelle sale degli hotel Meridiano e Mistral e dell’Università degli Studi del Molise di Termoli, entra nel vivo dalle dieci il sesto seminario nazionale delle scuole di specializzazione e dei dottorati di ricerca in chirurgia generale e specialistica. Presieduto dal medico termolese Francesco Minni, affermatosi negli anni a Bologna, il simposio che ogni, anno, dal 2004 viene organizzato nella tarda primavera in una località turistica, per unire l’utile confronto scientifico al diletto panoramico e climatico, vedrà gli incontri ‘paralleli’ trattare della chirurgia del fegato e delle vie biliari, la laparoscopica e miscellanea, la digestiva e dei trapianti e l’endocrina, almeno fino a mezzogiorno, con il pomeriggio, dalle 15 alle 17 la chirurgia colo rettale, quella d’urgenza, del pancreas e, tra le varie sezioni, anche la riunione del consiglio direttivo del Sirc.

La cerimonia di apertura è stata celebrata ieri pomeriggio, un po’ dilatata nei tempi, rispetto al programma, evenienza che ha contribuito alle mancate presenze dei rappresentanti istituzionali di Regione e Provincia.
A candidare Termoli come location per questo ciclo di lavori con dignità congressuale, il professor Francesco Minni, che due anni fa volle fortemente proporre quest’antico borgo marinaro, a dispetto anche di quei colleghi che omettevano di conoscere Termoli tra le località turistiche della penisola, luoghi preferenziali per ospitare eventi nella tarda primavera.

Una brezza sostenuta ha mitigato ieri pomeriggio gli effetti di una calura estiva che si è presentata con diverse settimane di anticipo, con lo scorcio meraviglioso del promontorio su cui svetta il Castello Svevo, accogliendo negli alberghi che sorgono in quel ristretto cerchio urbano oltre 400 tra giovani e meno giovani medici, provenienti dalle scuola di specializzazione e dai dottorati di ricerca di tutta Italia. Un’occasione invidiabile per promuovere il territorio, la storia, la cultura e la gastronomia, come ha ricordato lo stesso Minni, tenuto in gioco scherzosamente dal moderatore d’eccezione scelto per l’evento, il suo amico d’infanzia e giornalista di Rai Sport Fedele La Sorsa, arrampicatosi sugli specchi da par suo per classificare la medicina in campionati di vario livello, fino a definire la sanità come il termometro di qualità per una democrazia.

Sconfortante passare in rassegna verbalmente i principali enti del Molise, la Regione e la Provincia di Campobasso (il presidente D’Ascanio e l’assessore Norante hanno atteso sino a poco prima dell’inizio dei lavori) e non veder nessuno attraversare la platea e conferire il saluto d’ordinanza e, soprattutto, d’accoglienza ai presenti, non certo gli ultimi arrivati. Merito, invece, è il caso di sottolinearlo, al sindaco di Termoli Vincenzo Greco che, nonostante fosse alla vigilia di una seduta di consiglio decisiva, se non determinante, per la legislatura e il suo mandato elettorale, ha atteso pazientemente al suo posto che Minni avviasse la sessione, per poi concedere un saluto istituzionale non scontato, laddove ha denudato le sue diffidenze di amministratore ancora poco esperto e avvezzo, allorquando, agli albori della sua avventura, l’organizzatore prospettò questa ipotesi, facendogli nutrire dubbi sulla capacità di tenuta dell’ospitalità cittadina per un simposio così di livello.

Timori fugati nel corso di queste poco più di cento settimane, dove diversi sono stati i momenti di aggregazione plurima e associativa che hanno messo alla prova il sistema ricettivo. Lo stesso Minni ha voluto che questa triplice logistica, con i due hotel della famiglia Manes (oltre al Meridiano, l’hotel Mistral) e la sede locale dell’Università degli Studi del Molise, venisse incastonata nello scenario magico e suggestivo della Termoli marina, non esiliando in periferia, magari all’auditorium del consorzio industriale Valle del Biferno, i partecipanti; pur tuttavia il presidente Antonio Del Torto non se l’è presa a male, visto il contributo erogato alla manifestazione scientifica.  Il programma si è dilatato nel pomeriggio, assommando un ritardo di quasi due ore, oltre i minuti per cui si è dilungato lo stesso La Sorsa, dopo la lettura e il successivo dibattito su ‘La responsabilità civile e penale dello specializzando’, sotto la presidenza del professore veronese Cordiano e il protocollo attuativo tra le Università di Bologna e il Policlinico Sant’Orsola. Interessante anche l’iniziativa benefica ideata da Minni per raccogliere fondi destinati direttamente ai colleghi sfortunati del dipartimento di chirurgia de L’Aquila.

A tutti i seminaristi verrà regalata una maglietta bianca con l’effigie della penisola e un cuore che da Termoli volge al capoluogo terremotato. Al buon cuore degli omaggiati quantificare la libera offerta. Con la parola a Greco, terzo termolese (d’adozione) a parlare di  fila, il suo ‘Finalmente primo’, dopo che Regione e Provincia hanno passato la mano e il verbo, segna una piccola rivincita su quegli enti che spesso ha avversato amministrativamente e politicamente, appresso lo ha seguito il presidente dell’ordine dei medici Gennaro Barone. Ultima tassello prima del cocktail di benvenuto, la lettura di stampo culturale, voluta e animata da un altro basso molisano doc, il presidente onorario del seminario, il professor Marrano, originario e orgoglioso della sua San Martino in Pensilis, con la tradizioni storiche del Molise e la Carrese.

Oggi e domani il programma si dipanerà nelle tre strutture, per concludersi nell’antimeridiana di sabato con l’ultima delle tavole rotonde in calendario.

emanuelebracone@termolionline.it