TERMOLI. Soddisfazione ed orgoglio per il professor Minni, presidente del seminario nazionale delle scuole di specializzazione e dei dottorati di ricerca in chirurgia generale e specialistica che, organizzato a Termoli per la prima volta, a sei anni dalla sua ‘nascita’, dopo tre intense giornate scandite da incontri, sessioni plenarie, dibattiti e tavole rotonde, si è concluso ieri mattina presso le sedi dell’hotel ‘Il Meridiano’, sul lungomare di Termoli e le aule B e C della sede universitaria termolese.
Un’occasione, quella offerta dal congresso, per tanti giovani specializzandi e dottorandi in chirurgia generale e specialista provenienti dalle varie regioni d’Italia che hanno avuto la possibilità di confrontarsi, scontrarsi e di mostrare ai docenti ed ai direttori delle scuole di specializzazione il loro talento e le loro capacità.
Numerosissimi i casi clinici trattati in questi tre giorni. Della giornata conclusiva dell’evento, ad esempio, si ricordano la gestione di un raro caso di cisti del coledoco, il caso clinico dell’adenocarcinoma del duodeno, l’insolito caso di un carcinoma squamoso dell’esofago, la rara complicanza della pneumatosi cistica del colon e l’infezione dopo trattamento endovascolare di aneurisma dell’aorta addominale associata alla presenza di fistola aortoenterica.
“Sono contento dello svolgimento del seminario e della partecipazione- ha dichiarato Minni- ora il prossimo appuntamento dell’evento è stato fissato in Austria, perché un docente di Udine ha deciso di organizzarlo li. Al seminario hanno aderito 430 persone che, pertanto, hanno avuto modo di conoscere le nostre bellezze termolesi e molisane in generale”.
Il seminario, come ha spiegato Minni, è di fondamentale importanza non per aggiornarsi sulle tecniche, in quanto non vi è nulla di nuovo, bensì perché offre la possibilità ai giovani che vi prendono parte di confrontarsi e di stabilire delle relazioni, dei gruppi di collaborazione da una città ad un’altra. E questo è fondamentale per la ricerca.
Maria Ciarlitto






