venerdì 13 Febbraio 2026
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Via Inghilterra, da ieri i gazebo garantiscono pesce fresco e pulito

TERMOLI. Si è lavorato meglio ieri mattina al mercato di via Inghilterra, vuoi per la giornata soleggiata che ha regalato il buonumore agli ambulanti ed alla clientela, vuoi per l’installazione nell’ex area coperta dei sei box da adibire alla vendita dei prodotti ittici.

Box commerciali tanto promessi dall’amministrazione comunale ma che finora avevano creato malumori e polemiche nei pescivendoli per il ritardo. La scorsa settimana, infatti, uno degli ambulanti, Luciano Germinario, componente fra l’altro del Partito Democratico, si era scagliato sia contro l’amministrazione comunale, per la promessa fino ad allora non mantenuta, sia contro i consiglieri dell’opposizione, incolpati di non fare nulla per gli ambulanti del mercato di via Inghilterra.

La scorsa sera, invece, i gazebo bianchi hanno fatto capolino nella zona di via Inghilterra e ieri mattina, con grande soddisfazione di tutti, ambulanti e clientela, le casse di pesce fresco hanno trovato finalmente un riparo adatto per la vendita e per mantenere determinate condizioni igienico- sanitarie. “Sono contento che la questione sia stata risolta- ha dichiarato sorridente Germinario- per cui ora non ho più nulla da dire”.

Dello stesso avviso i suoi colleghi, uno dei quali ha confessato di non avercela mai avuta con l’amministrazione comunale perché era convinto che in breve tempo i box sarebbero arrivati a destinazione. “E’ normale che sia passato un po’ di tempo- ha confessato il pescivendolo- i problemi da affrontare in questo periodo sono tanti, per cui non si può fare tutto ed in fretta. Ma ero sicuro che l’amministrazione avrebbe provveduto a dotarci di questi gazebo! Fra l’altro si sta lavorando in grande per realizzare un progetto ben più ampio”.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Dopo le polemiche, gli spostamenti ed i problemi vari che si sono catapultati sugli ambulanti del mercato di via Inghilterra, ora sembra che tutto sia stato perfettamente risolto.

Maria Ciarlitto