venerdì 13 Febbraio 2026
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Ancora problemi sui rifiuti, lamentele di alcuni esercenti

TERMOLI. Sacchi di pattume ancora sparsi davanti alle attività commerciali, in particolar modo nella traversa di corso Nazionale dov’è ubicata la gelateria ‘Girò’ che, con tempestività, ha provveduto a segnalare lo ‘sgradevole’ problema.

Già, sgradevole, perché i sacchi della spazzatura non vengono ritirati da due o più giorni, in alcuni casi, come quello del cartone, creando cattivi odori e disagi. Ma insomma cosa devono fare gli esercenti della cittadina termolese affinché la Teramo Ambiente provveda al conferimento dei rifiuti con puntualità? L’ultima segnalazione del mancato ritiro, da due giorni, di carta e cartone, umido e da ieri, anche degli oggetti in plastica, ha mandato in bestia i commercianti che non ci hanno pensato due volte a fare le opportune rimostranze.

“Non è possibile avere per due o più giorni questi sacchi di immondizia davanti alle nostre attività- ha sbottato il titolare della gelateria ‘Girò’- si dimenticano proprio delle attività commerciali, ma come si può! Non solo la gente deve vedere questi sacchi, neri o gialli che siano, davanti ai negozi e passarvi accanto, ma anche noi siamo costretti a vederli ed a  subirne gli odori sgradevoli! Non possiamo mica tenercela dentro la spazzatura!”.

La rabbia e l’insoddisfazione, insomma, la fanno da padrone. Ed ancora di più fa arrabbiare l’atteggiamento di chi ha fatto delle promesse non mantenute. Almeno finora. “Ci avevano assicurato che a partire da metà giugno e fino al 15 settembre- ha continuato il signore- sarebbero addirittura passati un giorno in più, ma niente di tutto questo è stato fatto. I servizi non hanno fatto altro che peggiorare in questi ultimi tempi. Come dobbiamo risolvere questi problemi?”.

Già. La domanda, quindi, è convogliata allo stesso assessore Lattanzi e, ancora di più, a chi gestisce la società della Teramo Ambiente. Perché il caldo fa proliferare i cattivi odori e gli animali, mentre l’immagine di Termoli è quella di una cittadina abbandonata a sé, in balia solo degli enormi sacchi della spazzatura.

Maria Ciarlitto