TERMOLI. Un incontro più tecnico il terzo seminario sulle Pari Opportunità, svoltosi come sempre alle 17 presso la Sala Consiliare del comune di Termoli. Argomento trattato, il ‘Bilancio di genere: strumento delle Pubbliche Amministrazioni per una scelta equa, efficiente, trasparente e consapevole’.
A moderare l’incontro cui hanno preso parte Karen Visani, Assessore Pari Opportunità del comune di Rimini, Laura Massari, funzionaria del comune riminese e Stefania Benatti, assessore Pari Opportunità Regione Marche, l’assessore comunale al Bilancio di Termoli Pino Marino. Dopo i saluti di quest’ultimo e di Filomena Matteo, Consigliera di Parità Provinciale, ha preso la parola l’assessore Visani che ha introdotto l’argomento del Bilancio di genere e parlato delle quattro aree di genere.
A questa, è seguito l’intervento più specifico in termini di bilancio della Massari la quale ha fornito ai presenti l’analisi del bilancio del comune di Rimini in un’ottica di genere. “Per ottenere un bilancio di genere- ha spiegato la funzionaria del comune- occorre permettere un livello di legibbilità più immediato. Importante, poi, l’analisi dei servizi che fornisce elementi di valutazione sulla capacità dei servizi in modo da rispondere alle esigenze dei cittadini. Che dire poi degli indicatori di efficacia ed efficienza che rappresentano il punto finale dell’analisi sulle opportunità di genere?”.
Nel discorso, così, sono state menzionate e visualizzate le analisi delle spese di pari opportunità ripartite in quelle per le famiglie, per l’infanzia, l’adolescenza, gli anziani e le persone con handicap oltre che quelle per servizi quali asili nido, scuole dell’infanzia e primarie, polizia municipale, centro famiglie, musei, verde e trasporto pubblico. “Occorre fare due considerazioni- ha spiegato la Visani- la redazione del bilancio di genere deve essere vista come un primo passo di un percorso articolato e complesso per arrivare ad una governance maggiormente trasparente ed equilibrata”.
A fare, invece, una valutazione più politica Stefania Benatti. “Il bilancio di genere è utile- ha spiegato- credo che la necessità di averlo nasce da due constatazioni. Da quella macroscopica che le politiche presentano uno squilibrio nei confronti di metà popolazione e quindi c’è bisogno di capire ed operare affinché le scelte fatte portino ad un equilibrio”. Non solo. L’assessore marchigiana, infatti, crede dipenda anche dalla scelta delle donne di fare qualcosa di concreto.
Un incontro, insomma, tutto incentrato sulla logica del bilancio di genere, cui il consiglio comunale aperto organizzato per questo pomeriggio alle 17 darà un seguito.
Maria Ciarlitto






