Portocannone. Una corsa così appassionante non si vedeva da diversi anni. L’edizione 2009 della Carrese di Portocannone è stata vinta dagli Xhuventjelvet che in italiano significa Giovincelli. Los corso anno quando fu fondato era stato definito il terzo incomodo che si poneva tra i Giovani e i Giovanotti.
Quest’anno invece con la vittoria gli arancioni sono diventati una concreta realtà. Certo, il sorteggio li ha premiati facendoli partire in prima fila ma i carristi, i buoi e i cavalieri ce l’hanno messa tutta riuscendo a tagliare per primi il traguardo all’arco della chiesa madre. Secondi i Giovanotti, vincitori dello scorso anno, che erano partiti in terza posizione ma poi in piazza è successo qualcosa che gli ha consentito pian pianino di passare sotto l’arco prima dei biancocelesti.
Una corsa dei carri trainati da buoi compromessa dalla pioggia battente che non ha concesso pausa nel pomeriggio. Gli arancioni hanno comunque festeggiato anche se all’arrivo tante sono state le polemiche che hanno portato a diverbi serrati tra le opposte fazioni sedati solamente dal pronto intervento dei carabinieri e da alcuni cittadini.
La festa era iniziata fin dalla mattina, la tensione si è tagliata sicuramente a fette, poi nel primo pomeriggio il sorteggio per l’ordine di partenza dei carri effettuato dal sindaco Luigi Mascio: L’urna ha così deciso: Xhuventjelvet, Giovani e Giovanotti. Sono iniziati i primi deliri che si sono trascinati fino alle 16 quando davanti al sagrato della chiesa a stento per il poco spazio sono arrivati i tre carri per la benedizione.
Poi il percorso a ritroso fino alla partenza. A passo d’uomo per almeno quaranta minuti e poi il via. Tre chilometri e mezzo tutti d’un fiato e di filata. Ma alla fine è un testa a testa tra i due carri.
I Giovincelli (Xhuventjelvet) arrivano per primi. Davvero a pochi centimetri i biancocelesti dei Giovani che poi si intoppano facendosi sorpassare a una manciata di metri dall’arco dai Giovanotti. Tensione alle stelle e botte sotto la pioggia incessante. Tutto però per pochi minuti perché poi inizia la festa degli arancioni che ora porteranno in processione per le vie del paese la statua della Madonna di Costantinopoli.
Giovanni Cannarsa






