TERMOLI. “Vi voglio bene, a tutti, qui mi sento come in una famiglia”. Dalle parole spontanee ed emozionate dell’artista 31enne termolese Marco D’Angelo emerge lo spaccato di una gestione, quella del centro di salute mentale della zona Basso Molise dell’Asrem, quanto mai vicina alle persone che abbisognano di spazi e ambienti particolari capaci di accoglierli e in cui liberarli delle angosce e dei timori di socializzazione. E’ stata questa la cornice climatica che ha contrassegnato l’inaugurazione della mostra Deliri e falò, ospitata proprio all’interno dei locali ristrutturati del vecchio ospedale San Timoteo di Termoli. Una vera illustrazione dell’assurdo, come recita la copertina del fascicoletto rilegato come fosse un’opera d’antan.
La frase sovra impressa “…scusa ma un falco mi è passato fra le dita” è la prima, incisa a mano dallo stesso D’Angelo su di un cavalletto sulle scale che conducono al Csm, dove tutti sono stimolati a proseguire le virgolette.
Una poesia in quadri, quella che l’autore ha proposto, dedicandolo a un suo amico, vivente ma rimasto anonimo.
L’iniziativa, che ha aperto i battenti ieri mattina, alle 11.30, dinanzi a una folla considerevole, nonostante il maltempo, ha registrato anche gli interventi del direttore del Centro, Angelo Malinconico, e della dirigente Immacolata Mustillo.
Con questo evento culturale del gruppo espressivo del Csm, struttura che dall’istituzione nel 2000 ha avuto ben tremila contatti, si invita la cittadinanza all’interno, dopo le uscite sul territorio a Termoli e negli altri comuni del Basso Molise.






