venerdì 13 Febbraio 2026
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L’industria del ghiaccio sotto le mura del Borgo antico. Leone scrive al sindaco Greco

TERMOLI. Amministrazione comunale, Luigi Leone e gestione del commercio ittico sono un triangolo non perfettamente sovrapponibile.

Come per l’intervento tagliagambe, poche settimane prima della revoca di nomina e deleghe all’ex vice sindaco Filippo Monaco, il presidente della sesta commissione, iscritto tra le fila dell’Udeur, torna a distanziarsi e discostarsi dalle decisioni del palazzo di città, questa volta per la cosiddetta  ’industria del ghiaccio sotto le mura del Borgo Antico’.

E’ questo il titolo di una lettera che l’esponente di maggioranza indirizza al primo cittadino Vincenzo Greco.

“Sembrerebbe l’applicazione lunga e minuziosa ad un soggetto astratto di una mente scompensata. E’ invece un impatto reale, non elucubrativo, in contrasto con i dogmi di un’amministrazione comunale che ambisce a distinguersi per lo sfruttamento finalizzato di peculiarità costituite da risorse naturali, storiche, culturali ed architettoniche, che possono proiettare la città verso un recupero del PIL e quindi di un’economia favorevole.

L’impatto è visivo ed ambientale ed apre prospettive poco rassicuranti. Quali saranno le implicazioni nell’area prescelta della vivace attività ittica che si realizza prevalentemente nelle ore notturne?
Immaginiamo uno scenario minimo:
1) il traffico dei veicoli commerciali in entrata ed in uscita;
2) aree da destinare a carico e scarico;
3) spazi per il deposito temporaneo e permanente di contenitori, imballaggi, prodotti ittici;
4) spazi da occupare con i cassonetti per il conferimento dei rifiuti;
5) utilizzo di spazzatrici ed idropulitrici;
6) infrastrutture ed allacci alle utenze (rete idrica, elettrica e rete fognante)
7) illuminazione a “giorno” dell’ area;
8) rumore costante dei compressori per la produzione del freddo presumibilmente installati all’esterno (da qui l’ordinanza di chiudere le danze a mezzanotte!)

Non è possibile credere che si tratti di una “situazione provvisoria” vista la complessità dell’intera struttura, ma realizzata in una notte subito dopo l’approvazione del bilancio e, cosa grave, senza la previa e doverosa informazione ai consiglieri.
Un macroscopico e doloroso errore che offende l’intelligenza e la sensibilità  e che deve essere obbligatoriamente corretto.
Per queste ragioni Sindaco La prego di porgere le Sue personali scuse alla città di Termoli.

Le chiedo di porre rimedio concretamente e tempestivamente all’errore e di accettare le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici.
Le suggerisco inoltre di ordinare l’interruzione dei lavori e di “pensare” una diversa destinazione d’uso del prefabbricato per pareggiare l’esborso economico.
Ad esempio Le suggerisco di procedere ad una sorta di intervento di “trasformazione urbanistica in corso d’opera” adeguando lo stabile alle caratteristiche architettoniche del”muraglione”con un semplice rivestimento in mattoncini antichizzati ed arredarlo in modo che possa essere utilizzato come centro di informazione turistica e culturale od atro secondo le Sue sempre brillanti idee.
Mi aspetto una risposta concreta e tempestiva, riservandomi di prendere comunque le distanze dalla Sua Amministrazione”.

emanuelebracone@termolionline.it