TERMOLI. Starnuti a non finire, occhi gonfi ed arrossati, crisi d’asma, mal di gola, prurito.
Per dieci milioni di italiani il tardivo arrivo della primavera è coinciso col ritorno dell’incubo.
La bella stagione, infatti, non è sempre sinonimo di allegria, bensì di allergia. Polvere, peli di animali domestici, acari, graminacee, nichel e generi alimentari, infatti, possono essere una bomba ad orologeria per tantissime persone colpite dalle allergie che si scatenano soprattutto nel periodo primaverile.
A Termoli, gli allergici sono tantissimi, ma le cause sono le più disparate. Moltissimi sono particolarmente sensibili al polline, alle graminacee, agli acari della polvere, ma vi sono anche persone che, invece, nutrono particolari allergie verso alcuni cibi. Le intolleranze alimentari, in effetti, crescono a dismisura, costringendo molti cittadini di Termoli, in molti casi anche i bambini, a stare alla larga da alcuni cibi quali latte, cioccolato, cereali, uova, legumi, pomodori.
“Io sono allergica al nichel- ha dichiarato Rosaria, una ragazza termolese- l’ho scoperto qualche anno fa in seguito ad un forte prurito ed alla comparsa di alcuni puntini rossi attorno all’ombelico, dopo aver indossato una cinta con una mega fibbia in metallo. Stessa cosa mi è capitata a mani e braccia dopo aver lavato i piatti con un detersivo composto da un alto tasso di nichel. Nel settembre di due anni fa, poi, ho fatto le prove antiallergiche ed ho scoperto questa forte allergia, tanto che l’allergologo mi ha vietato di mangiare molti cibi, fra i quali il pomodoro, perché contengono molto nichel”.
Intolleranze alimentari, metalli e graminacee a parte, poi, allergie più ‘gettonate’, vi sono anche persone addirittura fotosensibili. “Le vacanze estive per me sono un incubo- ha raccontato Mariagrazia, studentessa universitaria- perché soffro di dermatite solare quindi non solo non posso espormi più di tanto al sole, ma quando scendo in spiaggia o sono in giro durante una giornata soleggiata devo spalmarmi di solare con un fattore di protezione elevatissimo, mentre tutti i miei amici passano ore ed ore ad arrostirsi al sole come lucertole!”.
In questo periodo, pertanto, si registra una richiesta di antistaminici non indifferente nelle farmacie e parafarmacie, per cercare di lenire i fastidi, anche se la migliore cosa da fare sarebbe vaccinarsi. Tuttavia il vaccino ha un certo costo che, soprattutto in questo periodo di magra, non tutti possono permettersi.
Ed allora meglio spendere pochi euro per l’antistaminico, efficace soprattutto per ‘curare’ la rinite allergica.
Maria Ciarlitto




