TERMOLI. “Come donna dell’amministrazione comunale- ha esordito l’assessore all’ambiente Emanuela Lattanzi salutando i presenti nella Sala Consiliare- vorrei esprimere una nota in più di plauso per quest’iniziativa perché è importante parlare di argomenti di pari opportunità che possono trattare di lavoro, di famiglia, di salute. Noi donne abbiamo la flessibilità nel Dna e spesso costringiamo la nostra famiglia, i nostri figli a subirla”.
Ha usato queste parole la Lattanzi per introdurre il secondo seminario della Settimana delle Pari Opportunità, intitolato ‘Donne e lavoro: le nuove flessibilità nel tempo della crisi’, che ha catapultato in sala molte più presenze del primo appuntamento. “Il tema è più che mai attuale oggi- ha dichiarato l’assessore provinciale alle Politiche Sociali e al Lavoro Gigino D’Angelo- in questo contesto di crisi sempre più forte e presente nelle nostre famiglie, in questa crisi che ci sta cancellando come Molise. Mi dispiace soltanto che a queste iniziative organizzate da altri enti manchi sempre una presenza importante, la Regione Molise”.
Secondo D’Angelo, infatti, c’è un problema culturale delle pari opportunità che viene da molto lontano, nonostante la Provincia si impegni da anni in queste iniziative e siano stati fatti passi in avanti con elezioni di sindaci e dirigenti sindacali donne. A prendere poi la parola l’organizzatrice Filomena Matteo, Consigliera di Parità Provinciale, la quale ha proposto una sorta di carrellata per elencare, sommariamente, le varie tappe affrontate dalle donne prima di introdursi nel mondo del lavoro. “La fase di crisi che stiamo vivendo appare sempre più pesante- ha affermato la Consigliera Provinciale di Parità- L’occupazione femminile rischia un vero e proprio crollo. Prima si aveva una percezione della donna fragile, sensibile, da proteggere. Anche nel mondo borghese il lavoro femminile costituiva un declassamento sociale e morale. Dopo il ’63, anno di minimo storico, la tendenza si è invece invertita sempre più e negli ultimi decenni il panorama sociale si è completamente modificato”.
Dopo l’excursus storico sul cammino lavorativo del genere femminile della Matteo, ci hanno pensato quattro relatrici a tracciare un quadro generale circa la normativa del precariato e lavoro flessibile, ovvero Lucia Merlo della Cgil, Lina Viola della Cisl, Mariagiovanna Bramante della Uil e Patrizia Galasso dell’Ugl. La prossima tematica trattata, invece, si baserà su ‘Bilancio di genere: strumento delle Pubbliche Amministrazioni per una scelta equa, efficiente, trasparente e consapevole’.
Maria Ciarlitto






