TERMOLI. Quasi una standing ovation per il terzo appuntamento di Conscientia, il progetto culturale di Stefano Leone che mercoledì sera, per l’ennesima volta, ha fatto registrare un pienone di pubblico presso il cine- teatro Lumière di Termoli.
Uno spettacolo indimenticabile, reso ancora più suggestivo dalle straordinarie performance dei grandi nomi italiani che vi hanno preso parte e quindi da Michele Placido, Giorgio Albertazzi, Paolo Di Sabatino e Davide Cavuti. Musica di sottofondo per parlare della ‘coscientia’, della consapevolezza, della propria coscienza. Meraviglioso il groviglio fra brani di commedia, liriche, prosa classica e moderna, musica ed espressività dell’arte contemporanea. In scena le contraddizioni dei nostri tempi, dell’individuo, della spasmodica ricerca verso la verità, a volte per riderci sopra a volte per andare dritti al cuore del problema.
“Termoli e il Molise hanno riproposto in Italia il tema dell’identità e dell’appartenenza in correlazione con l’identità e l’appartenenza degli uomini e dei luoghi del mondo-ha sottolineato Stefano Leone riferendosi all’esibizione di Placido ed Albertazzi- e lo hanno fatto partendo da un indagine che è venuta prima, attraverso l’esame della propria coscienza, per poi tentare un approccio più vero con la consapevolezza, l’identità e il sentimento di altri volti e altre storie. Chiaramente non ultimi Davide Cavuti, fisarmonicista e maestro del tango e il grandissimo Paolo Di Sabatino, noto jazzista internazionale, che hanno armonizzato al meglio i concetti e la poesia espressi dai due grandi artisti”.
Un bilancio molto positivo, insomma, un pubblico entusiasta ed un ideatore, Leone, carico di iniziative. “Straordinarie le parole del maestro Albertazzi- ha continuato l’ideatore- che all’inizio dell’evento ha voluto rendere omaggio al progetto Conscientia citandomi e valutando l’idea di riproporlo in più tappe in Italia”. Si inizierà proprio dalla città aquilana colpita dal terremoto, infatti, per poi proseguire l’iter italiano.
Affascinanti i personaggi incarnati da Albertazzi quali Dante, Omero, Garcia Lorca, Borges, D’Annunzio, Montale, Ezra Pound, Kafka ed infine l’Imperatore Adriano, allo stesso modo dei consensi acquisiti dalla performance di Placido che ha portato sul palco del Lumière pagine di autori celebri come Pirandello, Luzi, Gozzano, Neruda e D’Annunzio.
Sinuose ed armoniche, invece, le melodie dei due musicisti che hanno catturato gli sguardi e l’udito dei numerosi presenti. Circa seicento gli spettatori, per uno spettacolo ‘introspettivo’ ed ammaliatore.
Maria Ciarlitto






