TERMOLI. Le elezioni europee sono imminenti, ciascuno di noi è chiamato alle urne il prossimo fine settimana, ma i termolesi per chi voteranno?
A livello locale, infatti, vi è un’unica candidata: Erminia Gatti, in corsa con l’Italia dei Valori. Qualche cittadino ha confessato di ‘tendere’ a sinistra, ma molti altri invece hanno preferito non fare esternazioni. E così, mentre qui a Termoli i candidati fanno a gara per attirare la gente con le loro visite in città ed i loro discorsi politici, la gente assiste ora all’uno ora all’altro comizio per schiarirsi le idee e confrontarle con quelle dei papabili eurodeputati 2009.
Qualche cittadino, però, ha dichiarato di essere stato deluso dai politici e che, pertanto, non andrà a votare. “In questo Paese- ha affermato il signore- si discute di tutto tranne che di Europa e dei problemi della gente. Le chiacchiere non servono, il paese sta male, la gente sta male e c’è bisogno di fatti, di risoluzioni. Eppure le decisioni prese a Bruxelles pesano molto sulle vicende italiane, e non solo economiche. Personalmente ritengo che stare nell’Unione sia una garanzia sul futuro, ma alla fine il dibattito politico è tutto concentrato sui fatti e misfatti del quartierino”.
A pensare ‘male’ della politica anche un altro signore di Termoli. “Il Parlamento Europeo è una delle istituzioni europee più costose ed inutili- ha esclamato l’uomo, un po’ stizzito- continuano a prendere in giro il popolo mantenendo in vita questo ricovero per ex politici a cui devono qualcosa, gravando pesantemente sui conti dei singoli Stati. Sinceramente sono stufo, la devono smettere di rubare i soldi alla povera gente come noi!”.
Completamente differente, invece, il parere di altri cittadini che pur non volendo dichiarare le proprie idee politiche, hanno confessato che il 6 ed il 7 giugno andranno a votare, perché c’è bisogno di un rinnovamento totale, di una nuova linfa politica cui attingere per risollevare le sorti proprie e del Paese. “Non possiamo far finta di nulla- hanno confessato- perché in ogni caso anche se non andiamo a votare, qualcun altro lo fa per noi. Ed allora, meglio scegliere con la propria testa chi pensiamo che possa darci ‘una mano’, premiandolo con un voto. Poi si vedrà!”.
Non tutti i termolesi, quindi, hanno le idee chiare. Qualcuno ci penserà su ancora qualche giorno, altri hanno già scelto: di votare o di disertare le urne.
Maria Ciarlitto





