martedì 10 Febbraio 2026
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Termolesi poco interessati alla saga di Silvio, Veronica e Noemi

TERMOLI. Ultimamente sono stati molti i politici finiti nell’occhio del ciclone a causa di vicende personali, private. Un ultimo esempio è fornito dalla vicenda che ha posto al centro del gossip la figura del premier Silvio Berlusconi e della diciottenne napoletana Noemi Letizia, con tanto di foto, dichiarazioni e ‘separazione’ della moglie del capo del Governo italiano, Veronica Lario.

Ma è giusto invadere la privacy della gente, politici compresi oppure sarebbe più opportuno separare nettamente la sfera più intima delle relazioni dalla partecipazione alla vita pubblica? La stragrande maggioranza dei cittadini di Termoli ha optato per la seconda soluzione, dichiarando di non volersi immischiare in questi discorsi.

“Sinceramente non mi interessa nulla della vita di Berlusconi- ha dichiarato una ragazza- ho altri problemi a cui pensare! Però credo che ognuno debba fare ciò che sente. Non è giusto soppesare queste vicende perché anche noi gente comune non siamo da meno. Si tratta di persone ‘normali’ in un certo senso ed anche loro possono fare sbagli e cavolate!”. Anche il fidanzato della giovane la pensa esattamente allo stesso modo. “Berlusconi, Noemi, credo che gli sia stata data troppa importanza al premier. Ed anche la moglie non ha fatto una bella figura a sbandierare ai quattro venti tutto ciò che aveva dentro. Da persone di un certo livello ci si aspettano altri comportamenti. In ogni caso nemmeno a me interessa la storia in sé e per sé, soltanto che è inutile negare che tutti noi siamo sempre attratti dal gossip, che sia televisivo o locale!”.

Un mondo di pettegoli, dunque, anche se qualcun altro sostiene che sia giusto parlare di tutto, anche di tali vicende, perché la privacy ‘è politica’. “In un sistema democratico di libertà di stampa- ha commentato un altro signore-  la debordante visibilità dei politici può anche comportare il rischio di critica che invada il privato. Del resto sono i politici che ci hanno abituato a questo: famiglie usate come sponsor per le campagne elettorali, la presenza nei varietà televisivi e così via. Quindi o lo Stato si ferma ancora una volta sulla soglia di casa oppure gli uomini della politica devono rendersi conto che il privato è politico e comportarsi di conseguenza!”. 

Insomma, mentre Berlusconi ha querelato il fotografo degli scatti rubati a Villa Certosa, all’aeroporto Costa Smeralda ed al residence Country di Porto Rotondo per violazione della privacy, i termolesi non sono affatto interessati alla vicenda più di tanto. E’ solo una questione di gossip, per il resto non ci sono colpevoli ed assolti.

Maria Ciarlitto