venerdì 13 Febbraio 2026
Cerca

Velardi e Di Pietro assicurano ai residenti interventi nello stabile Iacp di via Amalfi

TERMOLI. Rassicurazione e soddisfazione sia per Antonio Fasciano che per tutti i residenti di via Amalfi, questi ultimi costretti da tempo a vivere in condizioni di profondo degrado.

Ieri pomeriggio, infatti, su invito di Antonio Fasciano che già dallo scorso mese di ottobre aveva sollevato incontri e polemiche assieme ai residenti della zona, ci si è incontrati con l’assessore regionale alle politiche della casa Luigi Velardi per conoscere l’evoluzione della situazione che da tempo tedia i cittadini della zona. Le buche, la muffa, la mancanza di un’illuminazione adeguata, il reflusso delle fogne, infatti, nei prossimi mesi non saranno più un problemi per gli abitanti delle case popolari.

“Con la delibera votata in consiglio regionale e, quindi, con la cifra di 110 mila euro messe a disposizione dall’assessorato regionale preposto- ha spiegato Velardi- ogni cosa sarà sistemata. Lo Iacp, chiamato a rendersi conto della situazione, non sarebbe riuscito a risolverla a causa della scarsità di finanze”. A confermarlo Teresio Di Pietro, commissario straordinario dello Iacp, che ha parlato dell’intervento classificandolo come molto sostanzioso.

“Tra gli interventi previsti- ha spiegato Di Pietro- ci sarà la sistemazione dell’area esterna, l’istituzione della canna fumaria e del cronotermostato in ogni appartamento, si provvederà alla fognatura esterna ed al tetto mediante la guina e la coibentazione”. Ma si dovrà fare in fretta, perché la giunta regionale ha dato otto mesi di tempo per terminare i lavori, dopodiché i finanziamenti non saranno più concessi.

“Inizieremo prestissimo quindi- ha continuato il commissario dello Iacp- speriamo di finire prima che arrivi l’autunno. In ogni caso per la stagione invernale sarà tutto completato, soprattutto il tetto”. Grazie all’intervento di Fasciano, in primis, ed alla disponibilità mostrata sia da Velardi che da Di Pietro, i residenti di via Amalfi dovranno aspettare solo pochi mesi per avere un quartiere ‘nuovo’ e delle case che siano ‘abitazioni’ nel vero senso della parola.

Maria Ciarlitto