TERMOLI. Una festa ‘made in Italy’ quella del 2 giugno, giornata celebrativa della festa della Repubblica italiana.
Come avviene a Termoli da tre anni, ormai, anche stavolta il presidente di Italia Civile Francesco Fiardi ha organizzato una manifestazione per celebrare il 62esimo anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana e, quindi, i 61 anni della nostra Costituzione.
“Il convegno dibattito – rinviato a venerdì prossimo per il maltempo – è aperto a tutti i cittadini vogliosi di indagare la consapevolezza del proprio senso civico- ha spiegato Fiardi- mediante una più approfondita ed incisiva conoscenza della Carta Costituzionale. L’appuntamento, infatti, prenderà il via dal tema del lavoro, in particolar modo quindi dall’articolo 4 della Costituzione italiana”. Un’occasione importante, quella di oggi, per richiamare l’attenzione pubblica sulla perdurante attualità e fecondità dei valori fondamentali che ispirano la Costituzione e che sono espressi dalle disposizioni di questo testo, basilare per la costruzione e lo sviluppo della nostra società.
“L’Italia promuove il diritto al lavoro- ha dichiarato il presidente di Italia Civile- ma bisognerà discutere molto dell’articolo 4. Si leggeranno alcuni articoli della Costituzione e poi ci sarà un discorso, cui seguirà un dibattito. Bisogna fare festa perché abbiamo avuto e forse avremo ancora uno spiraglio di democrazia, di benessere, anche se sembra che ora stiamo tornando ad essere sudditi”. Insomma, una giornata in cui troveranno spazio riflessioni sul passato, presente e futuro ed un momento cui l’intera cittadinanza è invitata a partecipare.
Ma, appunto, i cittadini cosa pensano di questa ricorrenza? “Il 2 giugno è una data importante, forse la più importante- ha commentato un signore- perché il numero segnato in rosso sul calendario ci ricorda sempre la scelta degli italiani della forma di governo da dare al Paese. Per fortuna è stata scelta la forma repubblicana! Forse, però, bisognerebbe ricordarsi più spesso dell’importanza del tricolore. E, soprattutto, dare più valore alle cose, agire davvero per il bene della gente. Ed in questo mi riferisco ai politici ”.
Molti altri, invece, hanno affermato che la festa della Repubblica è sì importante, ma non viene ricordata a dovere. “ Penso che il 2 giugno abbia solo il nome di festa- ha affermato una signora- E, soprattutto, che serva solo per saltare un turno di lavoro. Niente di più sbagliato. Bisognerebbe dare più valore alle cose, agire davvero per il bene della gente. Ed in questo mi riferisco ai politici!”.
Le opinioni sull’anniversario della Repubblica sono disparate ed oggi, per farsi un’opinione più realistica o per compararla con quella degli altri e festeggiare ‘a dovere’ come ha detto qualcuno, sarebbe bene non mancare all’appuntamento fissato in prossimità dell’Api.
Maria Ciarlitto






