martedì 10 Febbraio 2026
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Carmela Maria D’Addario, in un libro l’intera vita dedicata al pianeta scuola

TERMOLI. Una scrittura limpida, seppur segnata dal dolore. Mai amara, ma circondata di acredine quella della siciliana Carmela Maria D’Addario, termolese per amore da tantissimi anni ed una delle più stimate docenti della nostra cittadina il cui manoscritto ‘Stanza n. 12 di via D’Amato’ è stato presentato alle 18 di questo pomeriggio presso i locali della scuola elementare di via Maratona a Termoli.

Un lavoro, il suo, che vede la luce dopo un labor lime silenzioso e profondo. Con una grande fermezza, ma soprattutto umiltà, la D’Addario ha voluto regalarci i pensieri più intimi, sereni e lucidi della sua vita. Il testo ha una prefazione dello scrittore Pietro Corso, l’introduzione è curata dal filosofo Biagio Santoro mentre la conclusione dell’evento è affidata alla dirigente Maria Concetta Laquaglia.

Finalmente, dopo tante attese, Carmela D’Addario ha pubblicato il suo primo libro. La D’Addario è una donna colta, intelligente, ironica. Ha sempre affrontato la vita e le sue contraddizioni con coraggio. Ha sempre operato nel pieno rispetto della dignità umana e dell’amore per il prossimo. La cultura e la bellezza sono state le sue muse ispiratrici. Una donna con queste qualità doveva scrivere per raccontarci la sua storia, le sue esperienze, ma soprattutto il punto di vista prezioso e privilegiato di una docente. E proprio la sua esperienza di insegnante ha un ruolo importante nel testo che è anche la sua biografia poetica.

“Il testo deve diventare una fonte di ispirazione per la nostra scuola ormai in fase di inarrestabile declino e per tutti quei docenti che, esasperati dal ‘sistema’, non riescono più a ritrovare la loro passione per l’insegnamento- ha dichiarato Corsi- oltre alla denuncia di questa inaccettabile situazione scolastica, ogni insegnante deve trovare la forza per ricominciare a credere nella missione di questa professione”.

Una biografia stupenda, ‘Stanza n. 12 di via D’Amato’, un lavoro poetico e duro quanto solo la vita sa esserlo. Gli occhi sinceri e spietati degli alunni della docente e le sue esperienze mettono a nudo la nostra realtà termolese e molisana. Non è mai troppo tardi per conoscersi e per trovare nuove strade da percorrere e questa è un’occasione rara. E la gente è accorsa numerosa all’evento, per non lasciarsi sfuggire l’occasione di sentire alcuni brani dell’opera attraverso la voce della sua autrice.

Maria Ciarlitto