TERMOLI. Il corso nazionale, con ogni probabilità, potrebbe essere chiuso al traffico veicolare, per l’intera durata della giornata, 24 ore, già da domani mattina, oppure appena sarà aperto il parcheggio multipiano di via Campania.
Nonostante gli auspici raccolti dai vertici di Confcommercio, Confturismo e Federalberghi nell’incontro di venerdì scorso con il sindaco Vincenzo Greco e gran parte della giunta comunale, nell’incontro che ieri si è tenuto in maggioranza, con gli assessori e il responsabile della municipale, Rocco Giacintucci, pare che il primo cittadino voglia tirare diritto, senza concedere sconti, riguardo al progetto complessivo di riassetto della mobilità urbana in centro e del piano delle soste.
Nessun annuncio ufficiale, sia ben chiaro, ma solo una serie di indizi che potrebbero trasformarsi in un provvedimento concreto entro la fine della giornata.
In fibrillazione sono tutti i commercianti della strada ‘vetrina’ della città adriatica, che avrebbero raccolto indiscrezioni riguardo questa decisione.
In effetti, anche a giudicare ciò che sta accadendo in queste ore nella struttura di via Campania, prospiciente al liceo scientifico Alfano, novità di rilievo, come l’inaugurazione, dovrebbero essere imminenti.
La segnaletica orizzontale è stata completata, con il tratto di strada che si immette su viale Trieste disegnata per il doppio senso di marcia, così come una delegazione dei vigili del fuoco stava compiendo l’ennesimo sopralluogo.
Dopo la prescrizione di innalzare di almeno venti centimetri il parapetto in cemento, elemento che ha fatto ritardare l’apertura del parcheggio, come ricordato nell’assemblea tra amministrazione e operatori lo stesso assessore ai Lavori pubblici Mario Di Blasio, l’ispezione dovrebbe essere propedeutica proprio a dare il via libera finale, parere vincolante per il taglio del nastro.
A lume di naso, senza essere tecnici, comunque, ai nostri occhi sembra che il parapetto sia stato adeguato con una parte metallica aggiuntiva, tale da raggiungere il livello richiesto (110 cm in luogo di 90).
Tornando al merito politico, l’incontro di ieri è durato circa 4 ore, un’autentica full immersion, al termine della quale l’amministrazione ha chiamato i sei esercenti che occupano i marciapiedi con i tavolini, vero nodo scorsoio dell’intera vicenda.
Ebbene, con la presenza dei titolari di Edly e Masachi, è stata formulata anche un’ipotesi alternativa, ma sempre incanalata nell’obiettivo di sgombrare i marciapiedi per consentire un transito ai pedoni libero da ogni impedimento.
Se non si chiudesse il corso h 24, in ottemperanza alle norme del codice della strada, i tavoli verrebbero spostati sulla strada nelle ore di pedonalizzazione. Attualmente dalle 15.30 alle 5 del mattino. Una svolta che, peraltro, impedirebbe anche quelle incursioni pericolose e selvagge di chi, incurante dei divieti, specie di notte, passa ugualmente con la propria vettura o il proprio scooter, mettendo a rischio la sicurezza e l’incolumità dei passanti.
Una proposta, questa, che ha rappresentato la sintesi di un sondaggio effettuato sabato mattina, sempre nelle attività interessate del corso nazionale, dall’assessore al Patrimonio Pino Marino, che al termine delle consultazioni avrebbe ipotizzato quest’altro epilogo.
Come detto, tutto è in mano al primo cittadino, sarà lui, entro stasera, crediamo, a dire, anzi scrivere, l’ultima parola.
emanuelebracone@termolionline.it






