martedì 10 Febbraio 2026
Cerca

Esercenti in catene. Presidio per far cambiare l’ordinanza

TERMOLI. Incatenati al palo, con la maglietta addosso sfoggiata già in mattinata con la scritta ‘Grecolandia…no alla vostra chiusura…mentale’, megafono o giornale in mano ed ai piedi i due ‘simboli’ della protesta: il burattino Pinocchio, a simboleggiare le menzogne dei tre anni di amministrazione Greco ed il manifesto funebre commemorativo della ‘morte’ di corso Nazionale e di Termoli città turistica, scaturita da Bandiera Nera, fra l’altro ora ammainata, traffico urbano chiuso, parcheggio ed immondizia.

Questa la singolare protesta messa in atto da alcuni commercianti del centro termolese che attorno alle 12.30 hanno deciso di rispondere in questo modo alla non replica di Greco, dopo le proteste ed il corteo di questa mattina. “Attenderemo qui incatenati fino a quando non avremo risposte significative dal sindaco- ha protestato Antonio Fasciano- Greco si è nascosto nella stamperia questa mattina e poi si è fatto venire a prendere dai vigili perché temeva un nostro linciaggio, ma noi siamo cittadini e siamo armati solo di parole! Le nostre domande non hanno mai avuto risposte ma solo bugie, menzogne!”.

Carabinieri e vigili urbani erano lì a controllare la situazione, ma se non interverrà qualcuno dell’amministrazione comunale ne avranno per diverso tempo. Gli esercenti sono irremovibili. Ed incavolati neri dalla rabbia. “Abbiamo un sindaco sfuggente che crede di essere il padrone della città- hanno affermato-  perché prende e senza considerare le opinioni di alcuno, decide il futuro di Termoli. Noi da qui non ci muoviamo fino a quando non prendono la decisione di riaprire il corso!”.

La polemica si è poi, spostata, anche sul parcheggio di via Campania, che doveva essere aperto al pubblico sin da oggi ma che, invece, questa mattina si è presentato ancora chiuso, con alcuni muratori intenti a rifinire le ultimissime cose. “Non solo hanno chiuso il corso- ha dichiarato un esercente- non hanno aperto nemmeno il parcheggio multipiano. E noi dove dobbiamo parcheggiare? Ed i nostri clienti dove si devono fermare con le automobili?”.

Parcheggio a parte, comunque, l’attenzione è tutta riversata sulla pedonalizzazione del ‘primo corso’. E la situazione è pronta a cambiare di ora in ora.

Maria Ciarlitto