venerdì 13 Febbraio 2026
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Foci dei fiumi inquinate e cemento, il responso del battello Legambiente

TERMOLI. Dopo tre giorni nella cittadina adriatica, il battello di Legambiente, ovvero Goletta Verde 2009, è pronto a salpare per altri ‘lidi’.

Intanto in mattinata si è tenuta, proprio sul battello e come ogni anno, la conferenza stampa per esplicare l’esito degli esami effettuati alle acque termolesi. Goletta Verde, infatti, è  la campagna di informazione e sensibilizzazione sullo stato di salute del nostro mare promossa appunto da Legambiente. La Guida Blu, redatta dal Touring Club, che prende in esame tutti i comuni costieri, valutandone oltre 100 parametri fra i quali spiccano la raccolta differenziata, l’analisi delle strutture turistiche, i servizi offerti al turista, la qualità delle acque di balneazione e del territorio, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, ha premiato anche alcuni comuni molisani fra i quali Petacciato e Campomarino, con due vele e Termoli. Cinque il massimo di vele che si possono conquistare, ma Termoli al momento ne può vantare una.

In realtà, come ha spiegato l’avvocato Pasquale Lollino del Circolo Maestrale Termoli, quest’anno sono state monitorate esclusivamente le foci dei fiumi, risultate molto inquinate. “Il dato allarmante però riguarda la cementificazione con un aumento del 18%  rispetto allo scorso anno ed un consumo notevole del suolo- ha affermato Lollino- pertanto pongo un monito alle amministrazioni, di fare scelte condivisibili in maniera da poter dialogare perché lo scontro non porta risultati”. Si è parlato, poi, dello stoccaggio dei rifiuti pericolosi e radioattivi, della campagna contro il nucleare, della Bandiera Nera.

“Quest’anno abbiamo cambiato sistema concentrandoci esclusivamente su tre punti critici- ha dichiarato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde- il mare è in buona salute ma cresce il problema degli scarichi e la segnalazione dei cittadini circa il loro riversamento sulle spiagge”. Quali i punti critici della costa molisana? Le foci del torrente Tecchio e dei fiumi Trigno e Biferno. Spesse volte, poi, i corsi d’acqua sono controllati alla foce ma l’inquinamento sta nell’entroterra per cui, ancora una volta, Goletta Verde ha posto l’accento sull’importanza della depurazione. Fra gli intervenuti anche alcuni della Capitaneria di Porto come il tenente Allegra Agamennone che ha passato in rassegna, brevemente, i compiti che la Capitaneria esegue.

“La nostra è un’attività ad ampio raggio- ha spiegato-  ci occupiamo della salvaguardia del mare, delle risorse umanistiche e dell’inquinamento, dei servizi di coordinamento con i centri di ricerca, come ad esempio l’avvistamento di cetacei o il reperimento degli animali feriti, senza trascurare la componente aerea che abbiamo a Pescara”. E sulla Bandiera Nera? Secondo i promotori di Goletta Verde c’è stato un equivoco perché il mare di Termoli è pulito ed il vessillo nero è derivato dalla sola questione dei box ittici. “Un plauso va all’amministrazione a questo proposito- hanno spiegato- perché subito si sono attivati per la delocalizzazione, così come per la scala a chiocciola. Dimostrazione questa di una grande umiltà”.

L’argomento poi è passato alle accuse circa i rapporti con Sorgenia. “C’era già un progetto in essere dove Sorgenia è solo uno sponsor- ha dichiarato Lollino- ma ciò non significa nulla tanto che anche l’Enel è stato sponsor di Legambiente ma nel caso di problemi le criticità sono state comunque espresse. Non è una situazione di baronia, quindi, in cui ci danno lo sponsor e noi stiamo. Il nostro non è assolutamente un atteggiamento di sudditanza”.

Tutto è stato chiarito, anche se nessuno dell’amministrazione comunale si è presentato al porto di Termoli per fare luce personalmente su alcuni punti. Ed domani Goletta Verde partirà da Termoli per continuare il suo tour che terminerà a Capalbio, in Toscana, il 17 agosto.

Maria Ciarlitto