martedì 10 Febbraio 2026
Cerca

Oltre mezzo secolo di risate con i burattini della famiglia Ferrajolo

TERMOLI. Una tipologia di animazione antica, ma sempre divertente e partecipata. Uno spettacolo allegro, colorato e variegato che da oltre cinquant’anni riunisce in piazza Monumento grandi e piccini.

E’ il Teatro Nazionale dei burattini della famiglia Ferrajolo che in tutti questi anni ha ricevuto consensi e fatto spuntare il sorriso sulle labbra a tutti gli spettatori. A portarlo negli ultimi anni nella piazzetta centrale di Termoli, Isabella Rosa, erede di una lunga tradizione di famiglia, oggi arrivata alla terza generazione che, con pazienza ed amore, continua a trasmettere la passione per il teatro dei burattini, iniziata molti anni fa.

Il nonno paterno di Rosa fu il primo a portare lo spettacolo dei burattini a Termoli, attività che intraprese poi il padre della stessa, Michelangelo, oggi 87enne ed infine Rosa. “Sono tre anni che porto avanti l’attività- ha spiegato- ma in realtà ho cominciato all’età di otto anni. Sono l’unica di otto figli a fare questo lavoro, aiutata ora da mio marito Damiano”. Dal 7 luglio il teatrino rende vitale piazza Monumento grazie ai numerosi bambini che, divertiti, si accalcano sulle sedie per assistere agli sketch di ‘Don Procopio’, ‘Il Guappo’, ‘Carolina’, ‘Pulcinella’, ‘Don Felice Sciosciammocca’ e così via.

“Sinceramente tra gli spettatori ci sono anche molti adulti- ha dichiarato felice la burattinaia- con la scusa di portare i propri figli a teatro, assistono anche loro allo spettacolo ridendo a crepapelle! Il pubblico, da oltre 50 anni, non ci delude, a differenza di alcune amministrazioni comunali. Non solo paghiamo il suolo pubblico, ed è giusto che sia così, ma quantomeno dovrebbero agevolarci facendoci risparmiare sulla corrente elettrica, sugli affitti per la casa!”.

La crisi, in effetti, si fa sentire anche fra i burattini tanto che la Puglia, regione dove la famigliola burattinaia risiede, nonostante le origini campane, offre un piccolo aiuto alla ‘compagnia’ . In occasione della Notte Bianca dello Sport, invece, come ha fatto notare Rosa, il teatrino è stato costretto a chiudere perché piazza Monumento era una delle location principali dell’evento sportivo. “Sia Termoli che Vasto ci hanno deluso- ha confessato- perché perdere una sola serata è tanto per noi che viviamo di questo. Le spese per la corrente elettrica, ad esempio, in una sola settimana ammontano a circa 200 euro mentre si arriva anche a 400 euro per quindici giorni di spettacolo. Senza contare l’affitto della casa!”.

Il Teatro Nazionale dei Ferrajolo gira da anni fra Molise, Puglia ed Abruzzo. Ed ora, fino al 19 luglio sarà a Termoli per allietare i bambini, ma anche gli adulti, proponendo ogni sera uno spettacolo diverso. Tre, in realtà, gli spettacoli giornalieri: si comincia alle 19.15 per poi proseguire alle 21.30 e concludere la giornata con lo spettacolo delle 22.30. La signora Rosa si occupa della realizzazione dei burattini, dei loro costumi, delle scenografie dando la voce e la personalità ad ogni burattino che si esibisce durante lo spettacolo.

Il suo non è un semplice lavoro, ma una passione tramandata di padre in figlio che coinvolge l’intera famiglia per 365 giorni l’anno. Una tradizione, però, che sembra sia destinata a conoscere la parola ‘fine’ proprio con Rosa, con suo grande rammarico. “Mia figlia ventenne non intende fare questo lavoro, non le piace- ha raccontato la donna sconfortata- mentre l’altra più piccola è proprio negata! Pertanto credo che questa sarà l’ultima generazione di burattinai, ma cercherò di continuare in questa mia passione il più a lungo possibile”.

La cosa più bella per i Ferrajolo sono le risa sincere e divertite dei bambini. “Le abbiamo nel cuore, ci danno forza nel perseguire questo lavoro- ha dichiarato- ma le risate degli adulti non sono da meno. In televisione e sui giornali c’è troppa violenza, il mondo è pieno di tragedie e distruzioni. Ed allora, le risate, sono la cosa più bella che ci resta dell’intera serata!”.
Intanto i bambini, numerosi, sono ansiosi di assistere allo spettacolo. Seduti in prima fila, zucchero filato alla mano, chiamano a gran voce i nomi di alcuni personaggi. Chissà cosa ha preparato per questa sera la burattinaia. Una cosa è certa, lo spettacolo corredato di gag non deluderà proprio nessuno.

Maria Ciarlitto