TORINO. Con 22 punti conquistati nelle ultime 10 gare disputate, che diventano 32 se si prendono come riferimento le ultime 15, la Juventus è la seconda squadra più in forma della nostra Serie A. A pesare sulla classifica della Vecchia Signora, che ora dista 10 punti dal primo posto occupato dall’Inter, ci sono le tante brutte prestazioni messe in fila nella prima parte di stagione che potrebbero recitare un ruolo decisivo nella corsa al decimo scudetto consecutivo. La recente eliminazione dalla Champions League subita per mano del Porto costringerà i vertici bianconeri a pensare al futuro in modo diverso rispetto a quanto fatto sino a oggi e la sensazione è che anche Cristiano Ronaldo potrebbe non rientrare nei piani societari.
Pirlo riceve un’eredità pesante, forse troppo
Dopo i cinque anni targati Allegri e la stagione con Maurizio Sarri in panchina, alla vigilia di questo campionato la dirigenza e la presidenza bianconera hanno deciso di cambiare radicalmente pagina affidando la panchina ad Andrea Pirlo. Il fantasista bresciano, alla sua prima esperienza da allenatore, ha trovato non poche difficoltà soprattutto in Champions League dove ancora una volta la Juventus è stata eliminata agli ottavi. In campionato, invece, i bianconeri sono in netta crescita, sia dal punto di vista fisico, che mentale, che di gioco e con una partita in meno rispetto alle rivali accusano uno svantaggio di 10 punti dall’Inter capolista. 10 punti potrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile per qualsiasi squadra, ma non lo sono di certo per una compagine capace di vincere nove degli ultimi nove campionati disputati e di raggiungere nel frattempo anche due finali di Champions League. Nonostante l’Inter sembri essere la squadra con la rosa più competitiva e profonda, se si prendono in considerazione gli 11 titolari la Juventus pare essere ancora la squadra più forte del nostro campionato, al netto delle tante assenze e dei tanti infortuni che hanno impedito alla squadra di Pirlo di esprimere appieno tutto il proprio potenziale. Con il rientro in difesa di Chiellini e Bonucci, in uno con quello di Alex Sandro, i bianconeri hanno ritrovato la propria solidità difensiva e ora sono per distacco una delle squadre più in forma di tutto il campionato. Certo, al 9 di marzo, anche secondo le scommesse calcio di Betway, a quota 1,30, l’Inter è ormai la favorita indiscussa per la vittoria dello scudetto, ma la storia recente del nostro campionato è piena di rimonte clamorose messe a segno proprio dalla Juventus.
La gestione di Ronaldo e la grana Dybala
Nonostante il progetto di rinnovamento sia già iniziato alla vigilia di questa stagione e sia già a un buon punto, in casa Juventus ci sono ancora diverse questioni a tenere banco e nessuna di queste sembra di semplice soluzione. Dopo l’ultima terribile prestazione di cui Cristiano Ronaldo si è reso protagonista nella serata di Champions che ha condannato i bianconeri all’ennesima eliminazione, c’è da capire quale sarà il futuro del portoghese. In campionato Cristiano continua a segnare a un ritmo indemoniato ma non è più il calciatore ammirato per anni al Real Madrid e, soprattutto, non è più un ragazzino. A 36 anni appena compiuti, Ronaldo non potrà tenere questi ritmi ancora per molto e i dirigenti della Juventus sono al lavoro per trovare un degno sostituto. I problemi finanziari restano, nonostante la recente sottoscrizione di un nuovo contratto di sponsorizzazione con Jeep, e Paratici e Agnelli dovranno necessariamente fare i conti anche con i bilanci. Il portoghese guadagna circa 40 milioni di euro netti annui, una cifra clamorosa che soprattutto in questo periodo non pare essere sostenibile a lungo termine e non è escluso che nei prossimi mesi assisteremo a delle sorprese clamorose. Resta poi da sciogliere il nodo legato al rinnovo di Paulo Dybala, ai box dall’inizio di questa stagione e che non è mai riuscito a trovare il campo con continuità. A differenza di Ronaldo, Dybala da qui a poco dovrà capire cosa vorrà fare da grande perché è ormai giunto alla soglia dei 30 anni e non è ancora riuscito a esprimere appieno tutto il proprio potenziale.
Le ottime prestazioni di due giovani come Chiesa e Kulusevski fanno ben sperare i tifosi della Vecchia Signora in ottica futura, ma il lavoro da fare per mettere in piedi un gruppo capace di vincere nel tempo è ancora tanto, tantissimo. Paratici e Agnelli dovranno essere bravi a cogliere tutte le occasioni che si presenteranno nei prossimi mesi e dovranno necessariamente mettere a disposizione di Pirlo dei calciatori in grado di fare la differenza sin da subito.






