GUGLIONESI. Oggi è la Festa della Mamma. Una giornata speciale, dedicata a chi ci ha donato la vita, ci ha cresciuti con amore, ci ha guidati con la forza silenziosa del cuore. È un giorno di fiori, abbracci e parole piene di riconoscenza. Ma è anche un giorno difficile per chi, come la “nostra” Alberta Zulli, porta nel cuore una mamma che non c’è più.
Maestra, madre, esempio. Il 22 ottobre 2023, all’età di 77 anni, ci lasciava Rossana Pace. Per molti è stata una guida educativa, per chi l’ha amata profondamente, un faro di dolcezza, forza e dedizione. Questa lettera vuole essere un tributo, un modo per abbracciarla ancora, con le parole del cuore.
«Lettera a mia mamma
Cara mamma,
è difficile scrivere quando il dolore fa tremare la voce e le mani, ma oggi voglio farlo per dirti tutto ciò che forse non ti ho detto abbastanza. Sei stata molto più di una madre: sei stata rifugio, radice e ali. Hai insegnato a generazioni di bambini il valore della gentilezza e della curiosità, e a me, con l’esempio, la dignità dell’amore semplice, quotidiano, instancabile.
La tua voce risuona ancora nelle cose che mi hai lasciato: nei gesti, nelle parole che uso senza pensarci, nei ricordi che ogni giorno mi accompagnano. Il tuo sorriso — quello sì che manca come l’aria — sapeva sciogliere i momenti difficili e accendere la speranza nei giorni bui.
Hai toccato tante vite con grazia e misura, come solo chi ama davvero sa fare. Non c’è persona che non ti ricordi con affetto, non c’è bambino, ormai adulto, che non conservi un pezzetto del tuo cuore nelle proprie memorie.
Ti porterò con me ovunque. Nei sogni, nelle scelte, nella voce che sussurra al mio orecchio quando ho bisogno di coraggio.
Non smetterò mai di parlarti.
E tu, lo so, non smetterai mai di ascoltarmi.
I love you to the moon and back».






