TERMOLI. L’Italia migliore: quella che suda, fatica, crede e vince. E’ l’Italia di Jasmine Paolini, quella che vorremmo si affermasse così in ogni campo.
Ormai sempre più spesso ci troviamo ‘fuori porta’ a commentare i successi del tennis italiano, che sta vivendo un periodo davvero adamantino. Ragazzi e ragazze, singolari, doppi e di squadra, la collezione di trofei e vittorie, con in pole Jannik Sinner, ma anche percorsi significativi come quello di Musetti in questo 2025, non si contano davvero.
Lo scorso anno, dopo Slam, medaglie olimpiche, Coppa Davis-BJK Cup, finali nei circuiti tutte con presenze azzurre, sembrava un’apoteosi irripetibile, nel 2025, nonostante difficoltà, infortuni, cambi tecnici, arriva anche il sogno che il presidente federale Binaghi aveva preconizzato, la vittoria a Roma: torneo in rampa di lancio mondiale. Oggi la vittoria nettissima di Jasmine contro la numero due del mondo, Coco Gauff, sa di passaggio di consegne, ha demolito l’avversaria, ponendo una seria candidatura alla scalata della Wta.
Jasmine ha superato mesi difficili, con la separazione dal guru Renzo Furlan e ora è pronta all’ennesimo salto di qualità, con una Swiatek in caduta libera e una Sabalenka a intermittenza.
La presenza del Capo dello Stato Mattarella ha sigillato un pomeriggio meraviglioso, che speriamo sia solo il prologo di quello che potrebbe accadere domani, con la finale Sinner-Alcaraz e il doppio con Paolini-Errani, per una magica doppietta (peccato per l’epilogo del doppio maschile, unica delusione).
E’ l’Italia migliore.
Emanuele Bracone





