TERMOLI. Tornano a farsi sentire i “Cittadini in Rete”: «Il “Protocollo d’Intesa per la Sistemazione del Nodo Ferroviario di Termoli”, è stato firmato il 21 maggio 2025, alla presenza del VicePresidente del Consiglio e Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini.
Ora si attendono le proposte progettuali che R.F.I. prospetterà agli Enti interessati entro sei mesi. Proposte progettuali che dovranno contemplare le indicazioni degli Enti stessi, che includono: soluzioni alternative alle barriere antirumore: cercare di risolvere il problema dell’inquinamento acustico con barriere antirumore alte 12 metri è anacronistico e creerebbe una ferita urbanistica profonda e impattante. Oggi la tecnologia offre soluzioni moderne meno invasive, strumenti più sofisticati, sostenibili e integrati nel tessuto urbano. Barriere alte 12 metri isolano i quartieri,
compromettono l’estetica urbana e generano fratture sociali. E’ opportuno ricordare che il Consiglio Comunale di Termoli – il 22-04-2024 – ha espresso la propria contrarietà al “Progetto di Risanamento Acustico”, presentato da R.F.I. SpA in data 18.10.2022, che prevedeva barriere antirumore fonoassorbenti sul tracciato ferroviario cittadino.
Ricucitura del tessuto urbano: perché l’infrastruttura ferroviaria divide fisica- mente in due la città, spezzandone la continuità ed ostacolando una piena integrazione fra le sue parti. Situazione che poteva forse risultare tollerabile quando Termoli era poco più di un borgo, ma oggi, alla luce dello sviluppo urbano e delle esigenze di vivibilità ed inclusione, è divenuta del tutto inaccettabile. Le sole passerelle pedonali non possono essere considerate una risposta sufficiente: non risolvono i problemi di accessibilità, né quelli legati all’ambiente e al paesaggio.
Delocalizzazione della sottostazione elettrica di viale Trieste, contribuendo a ridurre l’inquinamento elettromagnetico nel centro abitato ed eventuali rischi per la salute, legati all’esposizione a lungo termine.
Tali interventi devono essere inseriti all’interno di un processo più ampio di seria.
Riqualificazione Urbana, che tenga conto di due principi non negoziabili, garantiti dalla Costituzione Italiana: l’Ambiente ed il Paesaggio (art.9). Qualsiasi attività non può essere svolta a danno dell’ambiente e della salute umana: principi fondamentali della nostra Repubblica, che non riguardano solo il presente, ma anche il futuro delle nuove generazioni.
Auspichiamo una Politica che, a tutti i livelli, ascolti con attenzione le istanze dei cittadini, valorizzi il confronto democratico, coinvolgendo le Associazioni, i Comitati ecc. nelle importanti scelte che riguardano la collettività. Solo attra- verso un confronto aperto e responsabile, tra Istituzioni e comunità, si potrà costruire un futuro più equo, sostenibile ed inclusivo e cambiare il volto di Ter- moli, sotto il profilo ambientale, sociale, culturale ed economico».






