TERMOLI. Come anticipato nel lancio a fine Consiglio comunale, l’assise civica termolese ha disposto l’approvazione delle tariffe Tari per il 2025, basandosi su quanto stabilito nel 2024 con il Piano Economico Finanziario (Pef) per il biennio 2024-2025. La manovra tariffaria ha mirato a contenere l’aumento dei costi dovuto all’inflazione e agli adeguamenti contrattuali, riuscendo persino a ridurre le tariffe per il 2025 grazie alle risorse recuperate dall’evasione fiscale.
L’approccio utilizzato per definire le tariffe si basa sul metodo normalizzato del D.P.R. 158/99, che suddivide i costi tra utenze domestiche e non domestiche, applicando coefficienti di ripartizione per ciascuna categoria. Inoltre, dal 2024 sono state introdotte componenti perequative Arera (UR1 e UR2), e nel 2025 verrà applicata una nuova componente UR3 destinata al Bonus Tari.
La riscossione seguirà la modalità già utilizzata dal Comune di Termoli, prevedendo tre scadenze bimestrali per l’acconto e un conguaglio a saldo, includendo le eventuali componenti tariffarie aggiuntive.
A illustrare il provvedimento, con una relazione ad hoc, è stato l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale, Michele Cocomazzi.





