martedì 10 Febbraio 2026
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Un carillon per i bambini di San Giuliano

SAN GIULIANO DI PUGLIA. Torna a San Giuliano di Puglia Giuseppe Manueddu, 77 anni, residente a Peschiera Borromeo, da anni impegnato nel tenere vivo il ricordo dei bambini scomparsi nel crollo della scuola “Francesco Jovine” a seguito del terremoto del 31 ottobre 2002.

Su invito della dirigente scolastica Giovanna Fantetti, Manueddu sarà presente il prossimo 30 maggio alla festa “I Colori della Vita 2025”, organizzata nella scuola ricostruita proprio sul luogo della tragedia. L’iniziativa coinvolgerà gli alunni della scuola primaria e rappresenta un momento di memoria e speranza per tutta la comunità.

Manueddu, da sempre legato affettivamente a San Giuliano di Puglia, parteciperà all’evento come ospite speciale, portando con sé un dono personale per ciascuno dei 55 bambini: un carillon in legno da costruire, un gesto simbolico per trasmettere l’importanza della manualità, della creatività e del legame tra generazioni.

«In un’epoca dominata dalla tecnologia – ha dichiarato – credo sia bello per i bambini vedere nascere qualcosa con le proprie mani, magari insieme ai genitori o alle insegnanti, come accadeva quando ero piccolo io».

Nonostante la distanza e l’età, Manueddu continua a farsi promotore di piccoli ma concreti gesti di vicinanza: due o tre volte l’anno, a sue spese, invia alla scuola materiale scolastico come carta, pastelli e matite. Un impegno silenzioso ma costante che contribuisce a mantenere vivo il gemellaggio tra Peschiera Borromeo e San Giuliano di Puglia, nato proprio per onorare la memoria dei piccoli alunni scomparsi.

La sua presenza, anche negli anni più difficili come quelli della pandemia, è stata un punto fermo nella commemorazione di una delle pagine più dolorose della storia recente del Molise. Il prossimo 30 maggio, tra giochi, colori e ricordi, Giuseppe Manueddu sarà ancora una volta testimone e custode della memoria.

Alberta Zulli