CAMPOMARINO. I giorni dell’80° VE-Day dell’8 maggio scorso sono stati giorni in cui la città ha voluto lasciare traccia tangibile dell’evento sul territorio con la realizzazione di targhe marmoree e con nuove intitolazioni e ridenominazioni di alcune strade adiacenti alle aeree dei campi di aviazione
Le targhe marmoree sono tre memoriali che hanno voluto segnare soprattutto i luoghi, il tempo e la storia
Al Biferno Airfield una targa, in fondo a via Crispi, ricorda l’esplosione di un medio bombardiere Baltimore Ellenico in fase di decollo avvenuto il 9 giugno 1944 che causò la morte di quattro membri dell’equipaggio: il maggiore Liakeas Periklis della Rhaf, il capitano Akokalidis Georgios della Rhaf, il sergente Kopegkos Alexandros della Rhaf e del tenente britannico Collingwood A.L.F. della Raf. L’esplosione causò la morte anche di tre cittadini di Campomarino che lavoravano nei campi: Vincenzo Arnese, Di Zinno Basso e il figlio Antonio.
Al Nuova Airfield una targa in via moscato, nel distretto di Nuova Cliternia, identifica l’area del campo di aviazione e ricorda il passaggio delle unità aeree britanniche, elleniche e italiane tra il 1944 e il 1945.
Presso il Canne Airfield, una targa situata nel porticciolo turistico onora la memoria del tenente britannico Kenneth Guy Devlin, deceduto durante un test di volo il 5 marzo 1944. L’aereo del tenente Devlin si inabissò nel mare Adriatico di fronte al campo di aviazione, e il suo corpo è ancora disperso nei fondali marini.
Le intitolazioni delle strade che ricordano piloti e luoghi dei campi di Aviazione, sono nella loro fase di iter approvativo che richiedono tempi più lunghi, nei prossimi mesi saranno installate nelle aeree previste.






