mercoledì 11 Febbraio 2026
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Gemellaggio della Memoria, Guglionesi tra i Comuni delle “Vittime della Strage di via Fani”

GUGLIONESI. Guglionesi ha riaffermato con forza il proprio impegno per la memoria storica partecipando attivamente al “Gemellaggio della Memoria tra i Comuni delle Vittime della Strage di Via Fani”, un evento di profondo valore simbolico che si è tenuto a Staffolo il 23 e 24 maggio 2025. Il comune marchigiano, riconosciuto dalla legge regionale n. 12 del 9 maggio 2022 come capitale delle vittime del terrorismo, ha ospitato una manifestazione che ha visto confluire autorità, cittadini e familiari delle vittime in un solenne tributo.

L’evento ha riunito numerosi “Comuni aderenti al gemellaggio della memoria”, tra cui, oltre a Guglionesi, anche Taviano, Montevarchi, Matelica, San Paolo di Jesi, Staffolo e Torino. Questa significativa rete di collaborazioni sottolinea la volontà comune di mantenere viva la memoria di uno dei periodi più bui della storia italiana e di onorare il sacrificio di chi ne è stato vittima.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità locali e regionali, tra cui il Prefetto di Ancona, il vicepresidente della Regione Marche, il vicepresidente della Provincia, diversi sindaci dei comuni limitrofi, il comandante provinciale dei carabinieri e il vice questore vicario.

Particolarmente toccante è stato l’intervento del commissario straordinario di Guglionesi, Patrizia Perrino. Alla sua ultima uscita pubblica in questa veste, la dottoressa Perrino ha condiviso con commozione il suo ricordo personale del momento in cui apprese la notizia dell’eccidio di Via Fani, ancora da studentessa, e lo sgomento che rapidamente si diffuse tra i giovani dell’epoca. Le sue parole hanno rafforzato il legame emotivo tra il presente e quel tragico passato, evidenziando come la memoria sia un dovere intergenerazionale.

Di particolare commozione è stata la presenza della famiglia Rivera, che ha testimoniato l’eredità di dolore e resilienza legata alla figura di Giulio Rivera, l’agente di Polizia ucciso nella strage di via Fani. La sua figura è un simbolo del sacrificio del nostro territorio per la libertà e la democrazia.
La manifestazione si è distinta per la solennità e la partecipazione sentita di tutti i presenti, rafforzando il messaggio sull’importanza della memoria storica e del tributo alle vittime del terrorismo.

Il programma del “Gemellaggio della Memoria” a Staffolo ha previsto momenti di profonda riflessione. La giornata di venerdì 23 maggio è stata dedicata all’accoglienza delle delegazioni comunali in Piazza IV Novembre e alla visita alla sede dell’Anc in congedo, sezione “Domenico Ricci” di Staffolo e San Paolo di Jesi. In serata, si è tenuto lo spettacolo “Lo stato delle cose” tratto dal libro “Gli eroi di Via Fani” di Filippo Boni con la Compagnia Senza Confine.

Sabato 24 maggio, dopo l’alzabandiera in Piazza G. Leopardi con l’esibizione della Banda Musicale Città di Staffolo e del Gruppo Folk Colle del Veridicchio, si è svolto un momento clou: la cerimonia di sottoscrizione del gemellaggio tra i Comuni d’origine dell’onorevole Aldo Moro e degli agenti della sua scorta: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Questo momento ha sancito ufficialmente il legame tra le comunità unite nel ricordo dei caduti e ha ribadito il profondo legame di Guglionesi con questa dolorosa pagina di storia.

Successivamente, una tavola rotonda sul tema “Anni ’70: l’arte dell’impegno” ha visto la partecipazione di Filippo Boni, Massimo Ippoliti e Giovanni Ricci insieme al giornalista Andrea Bruni. La manifestazione si è conclusa con la visita al Muro della Memoria delle vittime del terrorismo e l’omaggio a coloro che “Non ricordiamo” con una deposizione commemorativa, seguita dallo spettacolo di Massimiliano Cimatti e Martin Navello “Gli anni ’70 e Aldo Moro”.

L’adesione di Guglionesi a questo “Gemellaggio della Memoria” non è un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio contesto di impegno del comune per la promozione di valori civili e la conservazione della memoria storica. Questo tipo di iniziative rafforza il tessuto sociale e culturale, garantendo che le lezioni del passato non vengano dimenticate e che il sacrificio di figure come Giulio Rivera non sia vano.

Alberta Zulli