MONTECILFONE. Nell’ultima domenica di maggio ricorre ufficialmente la giornata del sollievo dalla sofferenza, istituita il 24 maggio 2001, con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della Salute, prof. Umberto Veronesi, per «promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione». La Giornata ha una connotazione affermativa e propositiva: non è “contro” il dolore o la sofferenza ma “a favore” del sollievo. Il sollievo è sempre possibile anche attraverso l’umanizzazione delle cure in medicina. Nel corso degli anni l’obiettivo della Giornata è andato ampliandosi, abbracciando quasi tutte le condizioni di malattia e di sofferenza. Essa mira a sensibilizzare le istituzioni sanitarie e la società civile a un nuovo modo di avanzare insieme.
Obiettivi della Giornata del sollievo: informare, comprendere meglio e accompagnare i sofferenti, promuovere lo sviluppo di competenze che, trasformate in azioni portano sollievo, focalizzare sui concetti specifici del prendersi cura anche con un intento educativo rivolto ai più giovani, stimolare la collaborazione tra le professioni sanitarie, e non solo, impegnate nella cura dei malati e dei familiari. Quest’anno ricorre la XXIV Giornata Nazionale del Sollievo.
Il messaggio di questa Giornata è che il diritto al sollievo è un dovere e che curare per guarire è spesso possibile, prendersi cura per il sollievo è sempre possibile. La legge nazionale 38/2010 sancisce il diritto dei cittadini ad accedere alla terapia del dolore e alle cure palliative definendo queste cure come un diritto inviolabile di ogni cittadino e pertanto è un dovere delle strutture sanitarie rispettare la legge. Ancora oggi la legge purtroppo rimane in gran parte inapplicata o applicata a macchia di leopardo sul territorio nazionale, creando in tal modo disparità di trattamento sia del dolore cronico e sia dei sintomi e bisogni in fase terminale di malattia. Atteggiamento e atto basilare per i medici, per le professioni sanitarie, come per chiunque si prenda cura di chi soffre, è puntare al sollievo in ogni sua dimensione: fisica, psichica, spirituale e sociale e non solo alla guarigione, a maggior ragione quando quest’ultima non è più raggiungibile, come accade nelle malattie in fase terminale. In Molise la XXIV Giornata Nazionale del Sollievo si celebrerà a Montecilfone sabato 31 maggio 2025 in un luogo dall’elevato valore Spirituale: la Piccola Lourdes, presso il bosco Corundoli.
L’evento prenderà inizio alle ore 17 con i saluti da parte delle autorità, del parroco don Franco Pezzotta del sindaco Giorgio Manes e del Responsabile della Rete di Cure Palliative dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise Mariano Flocco. Seguirà un monologo di Ida Mazzocchetti dal titolo “Di cosa è fatta la Speranza” ispirata alla storia di Cicely Saunders, colei che fortemente ha voluto l’istituzione delle cure palliative nel mondo sanitario. Seguirà alle 18.30 la celebrazione della Santa Messa a conclusione del mese mariano.







