giovedì 12 Febbraio 2026
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I colori della storia: il Castello Svevo di fine Ottocento

TERMOLI. Una immagine suggestiva, non sappiamo quanto preziosa, realmente, ma che crea davvero sensazioni uniche, quella che la signora Adelia Cacucci, ieri, ha postato sul gruppo social “Gente di Termoli”. Ovviamente, colpendoci in modo particolare, ne abbiamo chiesto lumi e ci ha riferito di averla ritrovata nel pc, le era stata girata dall’amico Dani Caruso, che cogliamo l’occasione per ricordare.

Il Castello Svevo, custode di secoli di storia, si erge imponente nel cuore del borgo antico, ma questa fotografia del 1899 ci regala una prospettiva diversa: quella della vita quotidiana che si svolgeva attorno alle sue mura. Panchine, gruppi di persone sedute e in piedi, conversazioni all’aperto: un frammento prezioso di un’epoca lontana.
Ci sono persone sedute su delle panchine ed altre in piedi che osservano il mare.
In quegli anni, il Castello aveva già perso la sua funzione prettamente militare ed era diventato un elemento chiave dell’identità cittadina. Le sue mura robuste, che avevano resistito a guerre e terremoti, continuavano a vegliare sulla città e sui suoi abitanti, testimoniando una trasformazione culturale e sociale che sarebbe proseguita nei decenni successivi.
Oggi, guardare questa immagine significa immergersi in un momento di vita vissuta, riscoprendo la Termoli di un tempo, con il suo castello come protagonista silenzioso di incontri, storie e quotidianità.