mercoledì 11 Febbraio 2026
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L’Adbm in cammino con Diabete Italia: due giorni di confronto a Roma

TERMOLI. Si è tenuta nella Capitale l’XI Conferenza Nazionale delle Associazioni che operano nell’ambito del diabete in Italia, promossa da Diabete Italia. Presente l’Adbm con due delegati su tre: Pino Ferrieri, per il diabete di tipo 1, e Rocco Giacomodonato per il tipo 2.

Due giornate di lavoro e formazione dedicate ai delegati regionali, con l’obiettivo di rafforzare la rete associativa e fornire strumenti concreti per affrontare le sfide del presente e del futuro.

In un panorama sanitario sempre più complesso, le Associazioni di pazienti rivestono un ruolo fondamentale nel creare ponti tra cittadini e istituzioni. La Conferenza ha rappresentato un’importante occasione di incontro, approfondimento e condivisione, ponendo al centro quattro parole chiave: rappresentanza, rete, responsabilità e azione.

Il programma del 24 maggio ha preso il via con i saluti istituzionali. L’onorevole e vice presidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè ha evidenziato l’importanza dell’alleanza tra cittadini e istituzioni, mentre il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli ha affrontato il tema della disabilità e del diabete, sottolineando la necessità di maggiore chiarezza e inclusione.

La prima sessione, “Diabete Italia: essere associazione oggi”, ha visto gli interventi di A. Ficarra sull’advocacy istituzionale, e un bilancio dell’anno trascorso con M. Grussu, F. Marra e S. Nervo.

La seconda sessione ha toccato temi centrali come la relazione tra individuo e comunità (A. Pennella), l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi in diabetologia, e la differenza tra farmaci a prezzo negoziato e prezzo libero (entrambi a cura di S. Nervo).

La terza sessione, di taglio tecnico-operativo, si è focalizzata sugli adempimenti obbligatori per le organizzazioni di volontariato: dal Registro Unico del Terzo Settore (S. Micieli), agli aspetti fiscali e amministrativi (L. Tamberi), passando per le assicurazioni obbligatorie (T. Pisoni) e la normativa sulla privacy (A. Pattono).

I lavori di gruppo del pomeriggio hanno stimolato il confronto tra i partecipanti su due fronti: il senso dell’essere associazione nel terzo millennio e l’importanza degli adempimenti come strumenti di crescita. La giornata si è chiusa con un messaggio condiviso: “Diabete Italia siamo noi, siamo tutti”. Una rete viva e responsabile, che crede nella partecipazione come leva per il cambiamento.

Il 25 maggio, la seconda giornata si è aperta con l’Assemblea di Diabete Italia, momento riservato al confronto interno. Un’occasione autentica di dialogo, in cui è emersa con forza la volontà di rafforzare la coesione e la rappresentatività della rete associativa.

Particolare attenzione è stata dedicata allo spazio “La parola ai giovani”, pensato per valorizzare visioni, proposte e prospettive delle nuove generazioni. La loro partecipazione attiva è stata una fonte di ispirazione e una chiara dimostrazione che il futuro di Diabete Italia è già in cammino.

La due giorni si è conclusa in un clima di gratitudine e stima reciproca. I saluti finali sono stati accompagnati da riconoscimenti sinceri per il lavoro svolto, lasciando nei partecipanti il senso di una comunità più consapevole, unita e determinata a proseguire il cammino.