martedì 10 Febbraio 2026
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San Pardo 2025: tradizione, fede e comunità nei festeggiamenti di Larino

LARINO. «Inizia oggi la tre giorni di festa in onore del nostro santo patrono. Sono state predisposte varie ordinanze per consentire che tutto si svolga nel modo migliore. Si invita, dunque, la popolazione al rispetto delle stesse e si rinnova l’invito ad utilizzare la navetta gratuita per gli spostamenti in modo da non congestionare ulteriormente il traffico veicolare. Buon San Pardo a tutti!» Questo il messaggio rivolto alla comunità.

Larino si prepara a vivere la Festa di San Pardo, uno degli eventi più attesi e sentiti della comunità. Un rito che si ripete ogni anno, radicato nella storia e nella devozione, capace di unire passato e presente in un’atmosfera di festa e spiritualità.

I festeggiamenti hanno preso il via con la suggestiva benedizione degli animali e la tradizionale fiaccolata con i canti della Carrese, che ha condotto i fedeli sino alla Concattedrale. Oggi, 25 maggio, il cuore della celebrazione si anima con la grande processione dei carri, prevista per le 17:00, quando decine di carri addobbati a festa raggiungeranno la Chiesa di San Primiano. La giornata sarà scandita anche dalla celebrazione eucaristica delle 19:00, momento di raccoglimento per tutti i partecipanti.

Lunedì 26 maggio sarà un giorno ricco di appuntamenti: oltre alle tre celebrazioni eucaristiche delle 8:00, 10:30 e 19:00, a mezzogiorno ci sarà la solenne benedizione dei carri. La serata sarà impreziosita da due eventi molto attesi: il concerto della cantante Gaia, che promette spettacolo e emozioni, e i tradizionali fuochi pirotecnici, che illumineranno il cielo di Larino.

La festa raggiungerà il suo culmine martedì 27 maggio con un altro momento di intensa spiritualità: la processione dei carri verso la Chiesa di San Primiano, che si concluderà alle 16:00 con l’arrivo della statua di San Pardo. Alle 20:00, la processione dei Santi chiuderà il cerimoniale con l’ultima celebrazione eucaristica.

Oltre alla solennità dell’evento, la Festa di San Pardo rappresenta un legame indissolubile tra comunità e tradizione. Volontari e cittadini sono impegnati nella cura della celebre Fonte di San Pardo, dove, secondo la tradizione, il santo vescovo del Peloponneso operò un miracolo facendo sgorgare acqua limpida per abbeverare i buoi che trasportavano i suoi resti mortali da Lucera a Larino.

Quest’anno la festa assume un significato ancora più speciale, segnando il debutto del nuovo vescovo, monsignor Claudio Palumbo, che guiderà la comunità larinese nei suoi momenti di preghiera e celebrazione.

Una festa che affonda le sue radici nella storia, ma che continua a vivere nel presente e si tramanda al futuro, consolidando la fede e la cultura di un popolo profondamente legato a San Pardo.