TERMOLI. Convegno sulla candidatura di Termoli a “Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027”
Termoli.
Questa mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli, si è tenuto un importante convegno dedicato alla candidatura della nostra città al titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027.Il Ministero della Cultura, con un bando pubblicato lo scorso mese, ha promosso l’assegnazione di questo prestigioso riconoscimento al Comune italiano che presenterà il dossier progettuale più valido, sia sotto il profilo strategico che artistico. L’elaborazione del dossier per la candidatura di Termoli è stata affidata alla Fondazione Macte, su mandato dell’Amministrazione comunale. Un elemento centrale del processo di candidatura è rappresentato dal coinvolgimento attivo della comunità territoriale.
Tutti i principali portatori di interesse (stakeholders) sono infatti chiamati a partecipare al percorso progettuale, contribuendo in modo concreto sia alla candidatura che, in caso di assegnazione del titolo, alla realizzazione dell’intero programma di eventi connessi. La candidatura di Termoli si fonda non solo sulla lunga e autorevole esperienza cittadina nel campo dell’arte contemporanea – rappresentata in modo emblematico dalla storia del Premio Termoli, di cui la Fondazione Macte è custode – ma anche sulle peculiarità del nostro territorio e sulle sue molteplici vocazioni socio-culturali,che il titolo contribuirebbe a valorizzare e a rilanciare nel tempo.
A tal fine, il team di professionisti incaricati della stesura del dossier effettuerà una serie di incontri con gli stakeholders del territorio, il principale dei quali si è tenuto oggi, alle ore 11.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli. L’incontro è stato un momento fondamentale di confronto: sulla base delle linee guida della candidatura, i tecnici esporranno il progetto e sarà lasciato spazio a operatori, associazioni e portatori di interesse per illustrare le proprie attività e fornire contributi di idee e proposte che andranno ad arricchire il dossier.
Michele Trombetta





