venerdì 13 Febbraio 2026
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Servizi di salvamento in spiaggia: novità e ‘criticità’

TERMOLI. Il Sindacato Italiano Balneari (Sib) ha diffuso una nuova circolare per chiarire le disposizioni relative al servizio di salvamento negli stabilimenti balneari, a seguito di recenti comunicazioni del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e del Ministero delle Infrastrutture.

Secondo il dispaccio n. 113761 del 27 agosto 2024, il servizio di salvamento obbligatorio era stato fissato dal 1º maggio al 30 settembre. Tuttavia, con il dispaccio n. 13384 del 16 aprile 2025, il Ministro Matteo Salvini ha stabilito un nuovo periodo di obbligo: dal 17 maggio al 21 settembre 2025.

Le Regioni e i Comuni, in base all’art. 105 del D.lgs. n. 112/1998, hanno la facoltà di determinare la durata della stagione balneare, che può non coincidere con il periodo imposto per il salvamento. Tuttavia, la competenza esclusiva sulla regolamentazione del servizio resta in capo alle Capitanerie di Porto, come sancito dall’art. 81 del Codice della Navigazione e confermato dalla giurisprudenza (TAR Veneto n. 259/2022).

Questa distinzione può generare confusione tra il periodo obbligatorio di apertura degli stabilimenti balneari deciso dalle Regioni e il periodo obbligatorio del servizio di salvamento stabilito dalle Ordinanze delle Capitanerie di Porto. La nuova circolare del 16 aprile 2025 riconosce la discrezionalità dei Comandanti dei Circondari Marittimi nel determinare periodi, orari e modalità del servizio di salvamento, tenendo conto delle specificità territoriali e della pressione antropica sulle spiagge, che risulta maggiore nei fine settimana. Di conseguenza: alcune Capitanerie di Porto non hanno modificato le disposizioni degli anni precedenti; altre hanno stabilito l’obbligo di salvamento solo nei fine settimana nei mesi di maggio e settembre.

In alcuni casi, è stato confermato l’obbligo del servizio di salvamento dal 17 maggio al 21 settembre senza eccezioni. Una delle criticità sollevate dal Sib riguarda la difficoltà di reperire personale qualificato nei mesi di maggio e settembre, aggravata dalle nuove disposizioni del Regolamento n. 85/2024 sulla formazione degli operatori di salvataggio. Il sindacato invita dunque a un dialogo attivo con le Capitanerie di Porto e le Direzioni Marittime, per evitare chiusure anticipate degli stabilimenti balneari, che andrebbero contro il principio di destagionalizzazione dell’offerta turistica. Il Sib e la Fipe continuano a monitorare l’evoluzione normativa per tutelare gli interessi degli stabilimenti balneari e garantire la sicurezza nelle spiagge italiane.