venerdì 13 Febbraio 2026
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Giustizia e politica, il pensiero di Italo Di Iorio

TERMOLI. E’ stato presente in platea, rivolgendo anche alcuni quesiti al principale interlocutore della serata, il dottor Italo Di Iorio è tornato sull’argomento:

«Voglio fare alcune osservazioni a riguardo del convegno tenutosi a Termoli col dottor Antonio Di Pietro, che, oggi, riferisce di essere cittadino, ma che fa politica ed è un suo diritto e gira l’Italia in lungo e in largo facendo convegni e questo testimonia che non siamo in un regime fascista come, invece affermano i capi sinistri della sinistra.

Di Pietro invita di andare a votare per I referendum, invece Fdi e FI di andare al mare. La sinistra cambia pelle come i camaleonti. Giorgio Napolitano nel 2016 dichiarò che ‘si può essere buoni cittadini anche senza votare un referendum’. Matteo Renzi premier, sempre nel 2016, contro il referendum sulle trivelle e prima ancora Piero Fassino nel 2003, per sabotare i quesiti di Fausto Bertinotti sull’ estensione dell’art.18 e poi nel 2009, fino a Nicola Fratoianni, in difesa della legge elettorale e oggi, parla di ‘diritti intimidatori e paura del voto da parte della destra’. Voglio far presente che non vige in Costituzione di recarsi alle urne essendo libera scelta dei cittadini.

Di Pietro è contro l’abolizione del reato di abuso d’ufficio e proprio in questi giorni c’è stata la sentenza della Corte Costituzione che ha stabilito che l’abrogazione dell’abuso d’ufficio non è incostituzionale. Gasparri riferisce su Facebook che< è sacrosanta la decisione della Corte costituzionale ed è stata corretta la decisione del Governo Meloni e del Parlamento di abolire il reato di abuso d’ufficio. Noi vogliamo perseguire la corruzione, la concussione e tutti i reati, ma vogliamo far presente che gli abusi di ufficio nel 2021 su 4745, 4121 sono stati archiviati.

Nel 2022 su 3938 indagati sono stati archiviati 3536. Nel 2021 ci sono state 318 sentenze per questo reato con 9 condanne, il 2,8%. Nel 2022 18 condanne su 205 sentenze. Hanno torto tutti i nostri detrattori, i magistrati ed i politici che hanno contestato questa decisione. Hanno fatto una figuraccia. Io ribadisco che in questi giorni la Corte di Cassazione ha stabilito che il trattenimento dei migranti in Albania è legittimo e che i centri voluti dal Governo Meloni sono equiparabili a tutti gli effetti ai Cpr italiani: si mette fine a mesi di decisioni politiche con cui una certa magistratura ha ostacolato la gestione della immigrazione, preso a modello in tutta Europa e apprezzato dai leader maggiori della Ue».