TERMOLI. Il Movimento 5 Stelle di Termoli ha lanciato un appello chiaro e diretto: “Informatevi, partecipate, votate SÌ”, sottolineando l’importanza dei referendum dell’8 e 9 giugno come strumento di democrazia partecipativa. Durante un incontro pubblico, il consigliere regionale Roberto Gravina ha ribadito la necessità di difendere i diritti dei lavoratori e il valore della cittadinanza, criticando gli inviti all’astensione provenienti da esponenti del governo, tra cui il ministro Matteo Salvini, che recentemente ha scoraggiato il voto.
Ieri sera l’incontro al porto turistico “Marina di San Pietro”.
Democrazia e partecipazione
Gravina ha evidenziato come la politica sia sempre più distante dai cittadini e che il referendum rappresenti un’occasione per restituire loro voce e centralità nelle decisioni politiche. Ha inoltre ricordato l’importanza di strumenti di democrazia diretta a livello regionale, come le petizioni popolari e le leggi di iniziativa popolare, che in Molise restano inapplicabili a causa dell’assenza di una normativa attuativa.
I temi al centro del referendum
L’incontro ha coinvolto anche Valerio Fontana e Patrizia Manzo (M5S Termoli), Paolo De Socio e Gianluca Falcone (Comitato Referendum 5 SÌ) e l’avvocato giuslavorista Pietro D’Adamo, che hanno discusso i quesiti referendari. Tra le tematiche trattate:
- La lotta alla precarietà lavorativa e alla crescente insicurezza sul posto di lavoro.
- La riduzione da dieci a cinque anni del requisito di residenza per ottenere la cittadinanza italiana.
- Il problema delle morti sul lavoro, considerato una delle emergenze sociali più gravi.
Il richiamo alla responsabilità civica
Gravina ha sottolineato che negli ultimi 28 anni, il quorum è stato raggiunto solo una volta, nel 2011, per i referendum sull’acqua pubblica. Ha poi denunciato la tendenza a scoraggiare il voto piuttosto che confrontarsi sui temi, ribadendo che la democrazia va praticata e difesa ogni giorno. Da qui il suo invito: “Informatevi, partecipate, votate SÌ. Il cambiamento comincia anche da qui”.








