TERMOLI. Le notizie provenienti dal tavolo tecnico, che vedrebbero non mutare di una virgola le richieste di soppressioni di reparti strategici come Emodinamica e Punto nascita, hanno provocato la reazione dell’opposizione comunale, che a chiare lettere dice: «Ora basta!»
«I consiglieri di minoranza al Comune di Termoli esprimono forte preoccupazione per le notizie riportate con insistenza in questi giorni dai telegiornali locali circa i nuovi tagli di reparti negli ospedali di Termoli e Isernia. Reparti vitali, come emodinamica, e appena tornati pienamente operativi e attrattivi dopo lunghi anni di svuotamento, come Ginecologia e Ostetricia.
Non conosciamo ancora nei dettagli il nuovo Piano Sanitario, ma il solo annuncio di questa eventualità basta a precipitare di nuovo il Basso Molise nell’incubo del rischio giornaliero di non ricevere più cure e servizi essenziali: ancora?
E fa particolarmente indignare la consapevolezza che le roboanti promesse dei parlamentari locali sui fiumi di denaro che sarebbero piovuti sul nostro territorio e sul non meglio precisato Decreto Molise non erano altro che le consuete parole in libertà della peggiore politica; mentre la famosa filiera istituzionale che avrebbe dovuto collocarci in una botte di ferro è servita solo a perpetuare l’aumento della voragine del debito sanitario, assegnandoci però nel contempo il dubbio primato dell’Irpef regionale più alta d’Italia (recentemente aumentata dal nostro Presidente Roberti), per ripianare appunto il debito. Paghiamo la cifra più alta d’Italia per avere servizi tra i più carenti.
Ma qualcuno dei soloni al governo si è chiesto quale senso abbia continuare a commissariare il Molise da 16 anni (2006 l’inizio), visto che non c’è mai alcun calo, ma solo crescita debitoria? E’ evidente che qualcosa non funziona, nel sistema gestione commissariale, ed è anche facile intuire perché… Per parte nostra da anni abbiamo sempre chiesto l’azzeramento immediato del debito (si può fare, lo fece Prodi cancellando 400 milioni dovuti per la sanità), al quale però sarebbe dovuto seguire il finanziamento adeguato a garantire cure dignitose e complete per i cittadini molisani, non un fantomatico decreto. E soprattutto sarebbe stata indispensabile una classe dirigente capace di non aprire nuove voragini…come puntualmente accadde nei 16 anni seguenti all’intervento del Presidente Prodi.
Non possiamo più accettare che si resti inerti davanti a nuovi tagli: se quanto anticipato con molta sicurezza dai media locali sarà confermato dal nuovo piano chiediamo fin da ora al Sindaco Balice e al Presidente Roberti di assumersi le proprie responsabilità di amministratori e di difendere con forza i diritti dei molisani e in particolare del Basso Molise. Noi consiglieri di minoranza faremo da parte nostra tutto il possibile per informare e sensibilizzare i molisani: non è più tempo di stare a guardare in silenzio il dissolversi dei nostri diritti e il concretizzarsi di situazioni di rischi gravissimi per la vita dei cittadini.
E certo non è più il caso di prendere per buone le solite rassicurazioni che andrà tutto bene, o di accettare le solite scuse sul fatto che non dipende da loro…», il pensiero espresso dai consiglieri di Minoranza al Comune di Termoli, Marcella Stumpo, Manuela Vigilante, Oscar Scurti, Mario Orlando, Giuseppe Mileti.





