venerdì 13 Febbraio 2026
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«Un paese non più per giovani», a Guglionesi la sfida generazionale di “Progetto Comune”

GUGLIONESI. «Un paese non più per giovani». Lo afferma il candidato sindaco di “Progetto Comune per Guglionesi», Riccardo Vaccaro. «Una comunità può dirsi coesa quando tutte le sue articolate componenti in egual misura costituiscono una preziosa risorsa per concorrere al suo sviluppo complessivo. Anche in questa tornata elettorale gli appelli di alcune rappresentanze giovanili sono rimasti inascoltati nel momento in cui auspicavano non solo una netta discontinuità con il passato per i pessimi risultati conseguiti da una logora e datata classe politica, ma un radicale protagonismo giovanile.

Certamente è positivo che alcuni giovani siano candidati nelle varie liste, ma occorreva osare di più. Infatti, era il tempo di dare maggiore spazio, con ruoli anche di vertice, ad una nuova generazione competente ed affidabile in grado di archiviare una lunga stagione in cui il protagonismo di pochi ha prevalso sull’idea di “bene comune”. Da qui è nato “Progetto Comune per Guglionesi” come offerta di un nuovo e diverso modo di concepire la politica nei volti e nei metodi e che vedesse protagonisti i giovani capaci di riannodare i legami anche con le altre componenti generazionali. Rottamazioni e/o pregiudiziali precostituite non sono termini del nostro lessico politico perché crediamo che oggi chiunque voglia continuare a dare il proprio apporto possa e debba farlo anche in ruoli non solo di vertice.

Entrati nel vivo della campagna elettorale stiamo avvertendo che il nostro coraggio di cambiare da slogan si è fatto sentimento comune tra la gente incoraggiandoci con il loro sostegno e spronandoci a combattere sino in fondo questa giusta battaglia. Ahimè il nostro paese non è più per i giovani per la mancanza di offerte di lavoro ma anche di politiche attive e perché privi di spazi di aggregazione dove confrontarsi e darsi occasioni di impegno civico. Ai nostri giovani privati del loro futuro non resta che andar via o in alternativa incassare qualche promessa futura riservata a pochi eletti. La loro forzosa fuga non è solo una scelta obbligata personale, ma una sconfitta collettiva perché priva la comunità del loro cruciale apporto indispensabile per delineare un futuro che li deve vedere protagonisti.  

Da un anno ai giovani è stato persino negato dall’Ente locale la possibilità di accesso al Servizio Civile Universale nella sua più alta espressione di “difesa della patria in modo non armato e non violento”. Si priva loro di poter esercitare la solidarietà ai fini anche di una crescita personale per l’acquisizione di una più proficua cittadinanza attiva impegnandosi nei servizi a favore della collettività (anziani, biblioteca, servizi digitali, ecc.). Va segnalato che l’anno trascorso in servizio civile equivale ad un anno trascorso presso la Pubblica Amministrazione e comporta una riserva del 15% nei concorsi pubblici.

La cattiva politica in questi anni ha chiuso la biblioteca comunale privando i giovani di un servizio culturale primario ma anche luogo dove studiare ed esodato il centro di formazione professionale nel silenzio più assordante ed omertoso. Noi intendiamo cambiare rotta: alle chiusure risponderemo con le riaperture e l’attivazione di nuovi servizi per i giovani. Noi auspichiamo non solo un paese per i giovani ma dei giovani in grado di autodeterminarsi per riappropriarsi di quel futuro che coincide con quello della comunità.  Ed allora ai giovani diciamo con forza: “Non fatevi rubare il vostro futuro!”. Insieme dobbiamo tornare ad essere protagonisti del futuro di Guglionesi! Si può e si deve fare!»