venerdì 13 Febbraio 2026
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Sant’Adamo, Patrono e custode spirituale di Guglionesi

Foto Nicola De Santis

GUGLIONESI. Una giornata intensa, carica di significato, quella vissuta oggi a Guglionesi. La mattina del 2 giugno, nel 79° anniversario della Repubblica Italiana, il paese si è riunito per rendere omaggio ai caduti con la deposizione della corona d’alloro al monumento da parte del sindaco. È stato un momento istituzionale solenne, accompagnato dall’inno nazionale.

E proprio durante l’esecuzione dell’inno, un gesto ha colpito e commosso: un bambino, con la mano sul petto, in silenzioso rispetto e amore per la patria. Un’immagine semplice ma potente, che ha incarnato l’anima della giornata: memoria, educazione civica, appartenenza.

Nel pomeriggio, spazio alla fede: Sant’Adamo, Patrono e custode spirituale di Guglionesi, è stato intronizzato nella Chiesa Madre, in un rito antico e carico di devozione. Il busto d’argento, accolto tra canti e applausi, è stato posto sull’altare maggiore: da lì veglierà fino alla grande processione.

Poco prima, all’esterno, ad attendere il Carro trionfale con il quadro di Sant’Adamo – simbolo visivo e potente della festa – c’era la nuova amministrazione comunale, con Leo Antonacci sindaco di Guglionesi, accompagnato dal senatore Costanzo Della Porta, il parroco don Stefano Chimisso, monsignor Antonio Sabetta, don Nicola Mattia e il vescovo Palumbo. Dell’opposizione nessuno, solo Pino Aristotile e la moglie. Una presenza silenziosa ma significativa, segno di fedeltà alla tradizione in un momento di passaggio e rinnovamento.

Domani, 3 giugno, si snoderà la grande processione con tutti i Santi, guidata proprio da Sant’Adamo, per le vie del paese. Ma oggi, tra la cerimonia civile del mattino e il rito sacro del pomeriggio, Guglionesi ha riscoperto – pur nella discrezione e nella misura – il cuore del suo essere comunità: fede, memoria, radici.

Alberta Zulli