GUARDIALFIERA. Un ragazzo rumeno cresciuto tra i vicoli di Guardialfiera, una passione senza tempo per la letteratura e un sogno che diventa realtà.
Arrivato a Guardialfiera dalla Romania quando aveva appena 9 anni, Daniel Stefanese ha trovato in questo borgo la sua casa e il terreno fertile dove coltivare la sua più grande passione: la scrittura. Oggi, a 28 anni, dopo una laurea in Lettere e Filologia Moderne con 110 e lode e un dottorato di ricerca all’Università di Chieti, è pronto a presentare la sua prima opera, “Dimenticarsi”.
L’appuntamento è fissato per venerdì 1° agosto alle ore 18 a Palazzo Loreto, alla presenza del sindaco Vincenzo Tozzi e dell’assessore alla cultura Itala Troilo. Con l’autore dialogheranno Annalisa Fratianni e Michele Paladino, mentre Pina Bucci regalerà al pubblico letture tratte dal libro.
Dalla passione per Leopardi alle esperienze accademiche – che lo hanno visto rappresentare l’Università di Chieti anche a Pisa – Daniel incarna la forza di chi non dimentica le proprie radici, ma costruisce il futuro grazie allo studio, al talento e a un legame profondo con la comunità che lo ha accolto.
Con “Dimenticarsi”, Guardialfiera applaude non solo un libro, ma la storia di un giovane che ha trasformato le parole nella sua più grande casa.
Ambientato tra i paesaggi limacciosi di un borgo molisano, il libro racconta la deriva introspettiva di uno scrittore contagiato da un misterioso morbo “letterario”. L’irruzione di virulenti brani narrativi lo trascina in un labirinto di specchi dove la propria identità si dissolve nel riflesso del suo doppio, Livio, che gli somiglia in modo inquietante. A offrire una possibile cura dal male è la presenza impalpabile di Giada, figura ambigua, tinteggiata di presagi delittuosi.



