ISOLE TREMITI. Da Marlin Tremiti la denuncia pubblica di una violazione palese.
Cala delle Roselle, sull’Isola di San Domino, è uno di quei luoghi che sembrano usciti da un sogno mediterraneo: acque cristalline, fondali ricchi di vita, silenzi interrotti solo dal suono delle onde e dal respiro del mare. Eppure, in un’ora di snorkeling, abbiamo contato oltre 80 natanti di ogni tipo. Ottanta imbarcazioni in uno spazio ristretto, in una sola ora. Immaginate cosa accade nell’arco di una giornata, o peggio, durante l’intera stagione estiva.
Ogni barca getta un’ancora. Ogni ancora strappa, graffia, distrugge. Il fondale, come abbiamo potuto verificare immergendoci, è quasi completamente compromesso. E non stiamo parlando di un fondale qualunque: siamo in una Area Marina Protetta, e anche se Cala delle Roselle rientra nella cosiddetta Zona C, qui convivono tre specie marine protette e preziose per l’equilibrio dell’ecosistema mediterraneo.
C’è la Cymodocea nodosa, una pianta marina che stabilizza il fondale e produce ossigeno. C’è la Cystoseira, un’alga bruna che offre rifugio e nutrimento a molte specie. E c’è la Cladocora caespitosa, il più importante corallo biocostruttore endemico del Mediterraneo. Tre tesori sommersi, invisibili agli occhi di chi si limita a guardare la superficie, ma fondamentali per la vita del mare.
Eppure, il fondale racconta un’altra storia. Una storia fatta di gusci di ostriche e cozze, bottiglie, resti di cibo, aperitivi abbandonati, plastica e sporcizia. Tutto ciò che dovrebbe restare a bordo e essere smaltito correttamente, viene gettato in mare con una leggerezza che ha il sapore dell’inciviltà. Per alcuni, raccogliere i propri rifiuti è “troppa fatica”. Ma il mare non è un cestino. È casa, è vita, è futuro.
Questa situazione non è solo imbarazzante. È ridicola, nel senso più tragico del termine. Un comportamento che danneggia l’ambiente e, paradossalmente, anche il turismo. Perché il turismo incivile non porta valore, non lascia ricchezza, non costruisce bellezza. Al contrario, distrugge ciò che rende le Isole Tremiti uniche.
Serve un cambio di rotta. Serve consapevolezza, rispetto, responsabilità. Serve che chi ama il mare lo protegga, che chi lo visita lo onori, che chi lo vive ogni giorno lo difenda. Serve che le istituzioni intervengano con regole chiare, controlli efficaci e sanzioni severe. Ma serve anche che ciascuno di noi faccia la propria parte.
Perché Cala delle Roselle non merita di essere violata. Merita di essere amata.
