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domenica 7 Dicembre 2025
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Giostre ferme al Lido: «Fateci lavorare», la vicenda sarà discussa in “Commissione” il 26 agosto

CAMPOMARINO. Una vicenda spinosa, che si trascina in realtà da alcune estati e che pare deflagrare in questo 2025. Tante le famiglie che attendono l’apertura del parco giochi, attrazioni per bambini e ragazzi, a Campomarino lido, ma non è così semplice. Ci sono questioni pregresse piuttosto spinose e uno stato attuale che vede non ancora autorizzato il Luna Park del Lido.

La famiglia di giostrai si ritrova a vivere un’estate diversa da quella che conosceva da generazioni: ferma, silenziosa, senza le luci accese delle giostre, senza il vociare dei bambini, senza la possibilità di lavorare. Il motivo? Il Comune di Campomarino non concede l’autorizzazione ad aprire al pubblico il loro luna park, nonostante – a detta della famiglia – tutta la documentazione sia in regola.

Parliamo della famiglia Cirignano, giostrai da generazioni, che ogni anno fa tappa fissa a Campomarino durante il periodo estivo, su suolo di loro proprietà.

«Abbiamo tutto in regola ma ci ignorano. Abbiamo certificati aggiornati, assicurazioni, permessi di sicurezza e anche referenze da altri Comuni dove lavoriamo regolarmente», racconta il capofamiglia.

La famiglia racconta di aver fatto richiesta allegando tutta la documentazione necessaria.

Il danno non è solo economico ma anche morale. «È come se ci avessero tolto un pezzo della nostra identità. Campomarino è per noi una tappa affettiva, non solo lavorativa. I bambini ci riconoscono ogni anno, c’è un legame».

Ma si sa, una giostra fa rumore come ogni attività pubblica in periodi di festa e turismo ma intanto viene privata la comunità di un servizio.

«I bambini ci chiedono perché non apriamo e noi non sappiamo cosa rispondere. È difficile spiegare che forse a qualcuno può dare fastidio sentire le loro voci».

Molti cittadini, infatti, si sarebbero detti dispiaciuti per l’assenza delle giostre, che contribuivano all’attrattiva turistica del lido di Campomarino e al clima festoso del paese.

Ad ogni modo, la famiglia Cirignano non cerca lo scontro ma resta in attesa di risposte, con le giostre pronte, i documenti in regola e la voglia, ancora viva, di portare sorrisi.

In un Paese dove troppo spesso si parla di “valorizzare le tradizioni” e “sostenere le piccole attività”, storie come questa meritano attenzione. Perché dietro una giostra spenta ci sono vite reali, fatiche invisibili e un desiderio semplice: quello di lavorare onestamente.

Abbiamo chiaramente approfondito anche la ‘campana’ istituzionale e dopo le ultime interlocuzioni, portate avanti dal tecnico di fiducia e dal loro legale, si riunirà la commissione pubblici spettacoli il prossimo 26 agosto, prima data utile, per decidere a riguardo e sarebbe emersa la necessità di integrare la documentazione presentata, chiaramente entro quel giorno.