TERMOLI. Non solo Piero (idealmente con Umberto), come abbiamo narrato ieri e un mese fa. Ogni anno il Cammino verso il Santuario di Santiago di Compostela è meta di migliaia e migliaia di pellegrini che vogliono intraprendere questo viaggio a piedi di fede e serenità interiore.
La Compostela (chiamata erroneamente anche Compostelana) è il documento che certifica il completamento del Cammino di Santiago. Viene concessa dalle autorità ecclesiastiche e si ritira presso l’Ufficio di Assistenza al Pellegrino della Cattedrale di Santiago.
Per ottenere la Compostela, il pellegrino deve soddisfare tre requisiti fondamentali:
- compiere il Cammino per motivi religiosi o spirituali,
- aver percorso almeno 100 km se a piedi o a cavallo, oppure 200 km se in bicicletta,
- provare di aver realmente effettuato tale distanza.
Da tempo assistiamo a un crescente interesse, soprattutto tra i giovani, verso questo viaggio che non è una semplice esperienza turistica fatta di agi e divertimenti, ma un autentico percorso interiore. Come recita la definizione stessa, il pellegrino deve infatti possedere motivazioni profonde e rispettare i requisiti fondamentali sopra citati.
Anche a Termoli, da anni, molti affrontano il Cammino, mossi da una forte fede. Da due anni consecutivi lo ha intrapreso anche Enrica Trombetta, figlia del nostro segugio Michele Trombetta. Enrica, che vive e lavora a Roma, si è messa in cammino percorrendo oltre 100 km a piedi con passione e spirito di sacrificio. Alla fine, questa esperienza le ha donato una grande serenità interiore. Proprio per queste sensazioni, quest’anno ha deciso di ripetere il pellegrinaggio insieme a due amiche.
Durante il percorso, tra montagne, colline, panorami incantevoli e mozzafiato, Enrica ha incontrato persone di diverse nazionalità con le quali ha subito instaurato amicizia, condividendo il cammino, i pasti e l’aiuto reciproco nei momenti di difficoltà. Un’esperienza nuova e intensa che merita davvero di essere vissuta.
L’apoteosi arriva all’ingresso a Santiago de Compostela, quando si prova la soddisfazione profonda di aver compiuto una straordinaria impresa.
Enrica ci ha inviato alcuni bellissimi scatti del suo pellegrinaggio. Partita dal confine spagnolo, lei e le sue amiche hanno dovuto affrontare, fin dall’inizio, le difficoltà causate dai gravi incendi che colpivano la Spagna. Hanno superato tratti a 1400 metri di altitudine e affrontato temperature decisamente autunnali. Il loro cammino si concluderà nel fine settimana, e anche questa volta, nonostante gli ostacoli, Enrica sta portando a termine il percorso con gioia e serenità.
Vedere tanti giovani intraprendere questa esperienza è davvero un fatto che consola e riempie di speranza.






