X
venerdì 5 Dicembre 2025
Cerca

«Non c’è nessun caro ombrellone», il calo delle presenze in spiaggia per il Sib è motivato dall’aumento di altri prezzi

TERMOLI. In Molise, l’avvio del mese di agosto 2025 racconta una stagione turistica balneare che, al netto di qualche oscillazione nei flussi, si mantiene complessivamente in linea con gli anni precedenti. A dirlo, con dati alla mano e un’analisi basata sull’esperienza diretta degli operatori, è Domenico Venditti, presidente del Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio Molise, che non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto finora, pur restando con i piedi per terra in vista del clou di Ferragosto. La prima settimana del mese ha visto un andamento a due velocità: durante i giorni infrasettimanali si è registrata una flessione delle presenze rispetto ai fine settimana, quando invece le spiagge e i ristoranti del litorale hanno fatto registrare un “tutto esaurito” che ha confermato la capacità del territorio di attrarre turisti e villeggianti. «L’ultima domenica prima di Ferragosto – spiega Venditti – ha visto il pienone sia negli stabilimenti balneari che nella ristorazione, e non solo nelle località più note, ma anche in quelle più piccole. È un segnale importante, perché dimostra che il richiamo del nostro mare resta forte e che l’offerta complessiva, tra spiaggia, servizi e gastronomia, continua a essere apprezzata».

A livello nazionale, come ogni anno in questo periodo, è tornato a fare capolino il dibattito sul cosiddetto “caro ombrellone”, con titoli e servizi che denunciano presunti aumenti insostenibili per le famiglie. Una narrazione che, secondo Venditti, non trova riscontro nella realtà molisana. «In Molise, così come in Abruzzo – puntualizza – non c’è stato alcun rincaro generalizzato. I prezzi per i soggiorni brevi, sia settimanali che giornalieri, sono fermi da anni, salvo piccoli ritocchi inevitabili legati all’aumento dei costi delle materie prime. Per un ombrellone con due lettini la spesa giornaliera si colloca mediamente tra i 15 e i 25 euro, con una media intorno ai 20 euro. È un prezzo assolutamente in linea con la media nazionale e perfettamente coerente con quella locale, soprattutto se si considera che include una serie di servizi che garantiscono sicurezza e comfort: postazione attrezzata, salvataggio, bagni, spazi pavimentati, aree di ristoro e assistenza in spiaggia». Un costo che, aggiunge il presidente, resta accessibile e proporzionato alla qualità dell’esperienza offerta, soprattutto se confrontato con altre spese quotidiane.

Venditti non manca di ricordare che il vero nodo per le famiglie italiane non è il costo di una giornata al mare, ma l’aumento vertiginoso del costo della vita che si registra ormai da anni. «Oggi – osserva – si entra in un supermercato e si spendono facilmente 50 euro senza tornare a casa con grandi quantità di prodotti. Negli ultimi tempi sono aumentati il prezzo della benzina, le bollette, le spese per la casa e praticamente ogni voce di spesa quotidiana. In questo scenario, il prezzo di un ombrellone è rimasto stabile e, nella maggior parte dei casi, invariato da molti anni. Eppure, puntualmente ad agosto, i riflettori mediatici si accendono su di noi, mentre altri settori, ben più incisivi sulla spesa familiare, restano sullo sfondo».

Le imprese balneari, in gran parte a conduzione familiare, vivono sulla propria pelle le stesse difficoltà economiche dei clienti che servono. «Noi siamo famiglie che lavorano per altre famiglie – prosegue Venditti – e sappiamo bene quanto sia difficile far quadrare i conti. Per questo cerchiamo di contenere al minimo gli aumenti. Se in alcuni casi è stato inevitabile ritoccare di qualche centesimo il prezzo di una bevanda o di un prodotto, lo si è fatto unicamente per coprire l’aumento del costo della materia prima. In molti casi, però, i listini sono rimasti identici a quelli di anni fa. La nostra priorità è mantenere un rapporto di fiducia con i clienti, offrendo un servizio di qualità a prezzi onesti».

Questa attenzione, sottolinea il presidente del Sib-Confcommercio Molise, è anche una scelta strategica per preservare l’attrattività turistica del territorio. In un’epoca in cui il turismo low cost e la concorrenza tra destinazioni sono sempre più forti, garantire tariffe equilibrate è un modo per fidelizzare i villeggianti e invogliarli a tornare. «Chi viene in Molise – dice Venditti – sa di trovare un mare pulito, spiagge curate, strutture accoglienti e prezzi giusti. Questo è un patrimonio che dobbiamo difendere, evitando di alimentare polemiche infondate che rischiano di danneggiare l’immagine dell’intero comparto».

Guardando oltre il dibattito estivo, Venditti lancia anche un messaggio chiaro alle istituzioni. «Il turismo – afferma – è oggi l’unico vero motore di una possibile ripresa economica per il Molise. Il settore industriale non garantisce più l’occupazione di un tempo e molte famiglie si trovano in difficoltà. Per questo è fondamentale che le amministrazioni locali e regionali investano in promozione, infrastrutture, eventi e servizi che rendano il territorio ancora più attrattivo. Noi operatori siamo pronti a fare la nostra parte, ma servono politiche lungimiranti e un sostegno concreto».

Venditti ricorda come, negli ultimi anni, il comparto balneare abbia dovuto affrontare sfide complesse, dalla gestione delle restrizioni dovute alla pandemia all’aumento dei costi energetici e delle forniture. «Nonostante tutto – sottolinea – abbiamo continuato a garantire servizi di qualità, investendo in sicurezza, igiene e accoglienza. Lo abbiamo fatto senza scaricare in maniera sproporzionata i costi sui clienti, perché il nostro obiettivo è mantenere viva la relazione con loro. Il mare, per molte famiglie, è uno dei pochi momenti di svago e spensieratezza dell’anno, e noi vogliamo che resti un’esperienza alla portata di tutti».

Mentre la stagione entra nella sua fase più intensa, il presidente del Sib-Confcommercio Molise guarda con fiducia ai giorni che precedono e seguono Ferragosto, tradizionalmente i più affollati dell’estate. «Siamo pronti – conclude – ad accogliere chi sceglierà il Molise per le proprie vacanze, certi che troverà un ambiente cordiale, servizi efficienti e prezzi equi. Ma è importante che, a tutti i livelli, si lavori per far ripartire davvero questo Paese. E per farlo bisogna partire dalle famiglie, restituendo loro potere d’acquisto e fiducia. Se le famiglie stanno bene, anche il turismo sta bene. E con il turismo può crescere un intero territorio».