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venerdì 5 Dicembre 2025
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Risolta crisi idrica alle Tremiti, denuncia contro l’imbarcazione che ha danneggiato la condotta

Riserva Marina Isole Tremiti

ISOLE TREMITI. Come ha ‘certificato’ la Riserva Marina, «Tornano a zampillare acqua i rubinetti di case e attività commerciali di San Nicola. Dopo due giorni di emergenza idrica, un sospiro di sollievo a poche ore da weekend di Ferragosto scongiurando timori di un blackout più lungo.

Ieri mattina mattinata palombaro e tecnici dell’Acquedotto Pugliese hanno terminato di rattoppare la falla creata nella condotta sottomarina che collega Cala Matano a San Nicola quasi certamente provocata dall’urto con l’ancora di una imbarcazione».

«Siamo vicini ai cittadini ed ai turisti che popolano le Isole Tremiti, perché come loro siamo parte lesa nella rottura della condotta sottomarina di alimentazione idrica a servizio dell’isola di San Nicola, che è stata danneggiata da un’imbarcazione. Acquedotto pugliese (AQP) a riguardo ha sporto denuncia alle competenti autorità.

Come noto alla stessa Amministrazione comunale, prontamente allertata dalla Struttura territoriale AQP di Foggia, nella tarda mattinata del 12 agosto l’operatore di fontaneria in servizio sulle Tremiti ha riscontrato un’improvvisa e anomala variazione dei valori di portata sulla condotta idrica di alimentazione dell’isola di San Nicola. Le immediate attività d’ispezione dell’opera idraulica hanno subito evidenziato un danno alla condotta sottomarina nel tratto prospicente Cala Matano. Le operazioni di riparazione – particolarmente delicate in quanto svolte con l’ausilio di subacquei specializzati – hanno avuto inizio già la mattina del 13 agosto.

AQP, secondo quanto previsto dalla Carta dei Servizi Idrico Integrato, ha provveduto al servizio sostitutivo mediante un’autobotte ad esclusivo utilizzo degli utenti dell’isola di San Nicola, nonché con la fornitura straordinaria al Comune di Tremiti di buste d’acqua da 5 litri ciascuna.

AQP, in quanto parte lesa, ha provveduto a sporgere formale denuncia alle Autorità Giudiziarie per il danneggiamento subito e per i conseguenti disservizi procurati.

Quanto all’ipotesi di creazione di condotta alternativa occorre precisare che anche l’ulteriore collegamento, oltre a non essere risolutivo, rischierebbe come l’esistente di essere oggetto di danneggiamento da parte di natanti. L’autosufficienza idrica passa necessariamente dalla realizzazione del dissalatore delle Isole Tremiti, per cui è d’obbligo precisare che AQP ha curato in una prima fase il progetto di fattibilità tecnico economica e che il Comune – contando sui finanziamenti Pnrr Isole Verdi – ha poi avocato a sé tutto, a partire dall’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori.

Acquedotto Pugliese ribadisce la disponibilità al dialogo ed alla ricerca di soluzioni condivise che permettano in futuro di prevenire danneggiamenti come quello occorso il 12 agosto scorso».